lunedì 27 gennaio 2014

Giorno della Memoria, che si celebra il 27 gennaio.

ROMA Quirinale: Napolitano: Memoria si tutela con la Cultura
Il presidente della Repubblica, nel corso della cerimonia al Quirinale, invita a vigilare contro "ogni forma di razzismo".
Giorno della Memoria, che si celebra il 27 gennaio.

Capo dello Stato - non può in nessun momento ignorare i rischi cui possono essere esposti, anche tornare ad essere esposti, gli 'innocenti e indifesi di sempre' come li ha definiti il presidente della comunità ebraica Gattegna: ebrei, rom, sinti,
ROMA -Occorre "vigilare e intervenire contro ogni fenomeno di antisemitismo, di razzismo, di violenza contro gli innocenti e gli indifesi". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenendo alla cerimonia al Quirinale per il Giorno della Memoria.
"Una democrazia - ha avvertito il capo dello Stato - non può in nessun momento ignorare i rischi cui possono essere esposti, anche tornare ad essere esposti, gli 'innocenti e indifesi di sempre' come li ha definiti il presidente della comunità ebraica Gattegna: ebrei, rom, sinti, disabili, malati di mente, omosessuali e, io aggiungo, gli stranieri". Ecco perché, secondo Napolitano, il Giorno della Memoria "è diventato un tassello essenziale del rafforzamento delle basi di conoscenza, di sensibilità umana e morale, di combattività in difesa della pace e dei diritti umani, che sono le basi fondamentali della nostra democrazia".

sabato 25 gennaio 2014

Allaciamenti, di naatura ferfetaria, e le famiglie, sinti e rom

A Vicenza incitamento al “Odio Raziale”  nei confronti di  minoranza Sinti e Rom
Per che l’amministrazione comunale hanno pagato, le Bollette dei sinti della Camo Nomadi di Viale Cricoli, di Vicenza circa  25 famiglie,  con uomini, donne,  bambini, anziani, anche ammalati ? che vivono da 40 anni  A Vicenza stanziali, senza margini di lucro, con la crisi alle spalle e con continui pregiudizi discriminazioni Razzismo diffuso  e una esclusione dal lavoro continua e  per  sopravvivere diventa difficoltoso  con la Raccolta del ferro vecchio, il vendere porta a porta, pochi che lavorano di nascosto senza dire che loro appartengano al popolo dei sinti e dei rom la Associazione sinti Italiani in viaggio per il diritto e la Cultura, a aiutato a fare Da mediazione fra comune, e gli enti locali, e sinti e rom e in questi ultimi 5, anni abbiamo ribadito che per venirne fuori dalle problematiche cera un grande Bisogno di costruire un tavolo di  lavoro, per ogni tema e crediamo che la “Strategia nazionale di inclusione sociale 2012 – 2020” sia molto importante per affrontare  la parte ente sinti e rom  i quattro assi Lavoro Habitat Istruzione e Salute e Cultura di con sinti e rom e Amministrazione del Comuni di Vicenza anche con la Provincia di Vicenza  per da possibilità  hai sinti e rom della provincia soprattutto del capo luogo! come esempio di buone pratiche, e di un interazione di mediazione di avere la possibilità di intervenire nei bisogni espressi sia da parte della minoranza, e anche dalla maggioritaria, i Progetti presentati non accettati! Dal raggiuta comunale la situazione si è aggravata quanto i responsabili del comune vanno a cambiare gli alaci da forfeit a misuratori elettronici. Il cambiamento luoso e laspetto diventa piu oneroso e il costo diventa maggiore in tanto la (delibera 38 diventa dal 19 Luglio 2012  294/R/eel )  le conessiani anno avuto un cambiamento! Le federazioni e le Associazioni incominciano un percosro di mediazione tra governo delle autorita con i sinti e rom che iniziano avere i primi   allaciamenti,  di naatura ferfetaria, e le  famiglie, sinti e rom e quelli delle carovane viagianti nel periodo invernale si stanziono per svernare linverno, con le giostre di lavoro invernale  e necessitano del furfetario,   solo per carovane e le  case mobili stanziali    che diventono le case dei sinti e dei rom nelle regioni di Italia in tanto a vicenza alcuni delegati della Associzione si consultano con i dirigenti e responsabili e lasciano il tutto nel casetto e intanto i contatori di misuratori eletronici misurato un consumo ecessivo e non riescono a agere tutta le bollette arrivano secondo il loro paget, di raccolta del ferro cuotidiano al mantegnimento della famiglia alargata e oggi il problema a Vicenza diventa veramente pericoloso atraverso gli stremisti forcchettoni comitati anti zingari comitati boletta dey e tanti discriminazioni indierette e dirette noi chidiamo che lintervento a ristabilire la situazioni e per farlo ce bisogno di conoscenza con la magioritaria Vicentina e con gli enti locali.
 Riccordiamo!  oggi Gennaio 25, dopo domani 27 il giorno della Memoria giorno della liberazione dai cancelli di  L’olocausto dei sinti e dei rom viene chiamato “Porrajmos”  a. nella lingua dei Rom significa "divoramento" La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico) Il 2 agosto 1944 è una data che l'intera etnia zingara non potrà mai dimenticare. In questo giorno 3.000 Rom e Sinti vennero sbattuti e uccisi nelle Camere a gas del Campo di concentramento di Auschwitz.
Era l'ultimo atto dell'atroce operazione di sterminio della "razza zingara" da parte dei nazisti. Perché, fatto che molti ignorano, accanto alla Shoah degli Ebrei, si consumò anche quella, indubbiamente di minori dimensioni, degli zingari. Nel corso della Seconda guerra mondiale ne furono uccisi, per lo più nei Lager, circa 500.000.
Davide Casadio Presidente Federazione Rom e Sinti Insieme.

"Tutti Uniti" il 9 novembre 2011 la piazza ricordiamo il Lavoro della Federazione sinti e rom

Ricordiamo Manifestazione nazionale rom e sinti UNITI.
A Roma per chiedere riconoscimento 
Davide Casadio Presidente Federazione Rom e Sinti Insieme ricorda  14 novembre 2011


- di Gian Luca Magagni -
Davanti a Montecitorio illuminato da uno splendido sole alle 9 in realtà siamo in pochi. Un centinaio di sinti stanno presidiando la piazza, luogo concordato per la manifestazione. Da lì a poco arriveranno anche altre persone, tanti sinti provenienti per lo più dal nord Italia. La manifestazione è stata indetta per chiedere a Parlamento e Senato il riconoscimento della minoranza linguistica e la giornata della memoria per commemorare i morti del genocidio nazista, il diritto al lavoro, alla casa, alla scuola ecc. all’iniziativa hanno partecipato circa 300 persone.
Anche se il numero dei partecipanti è stato modesto, il 9 novembre la piazza è stata presidiata fin verso le 13, ora in cui due delegazioni di manifestanti sono state accolte in Parlamento e in Senato. Le delegazioni sono state costituite dai rappresentanti delle associazioni di sinti e rom che hanno aderito all’iniziativa. Durante la mattina la fantasia musicale del popolo romanì ha allietato il passare delle ore, interrotta dagli interventi dei vari presidenti delle associazioni. Qualche parlamentare si è fermato a parlare con i sinti per capire il motivo della protesta e dare la disponibilità a sostenere le rivendicazioni. Tanti sono stati i giornalisti presenti, sul tg 2 delle 13 eravamo già in onda!
E’ bene sottolineare come l’iniziativa del Presidente di Rom e Sinti Insieme abbia avuto ascolto da parte dei politici sia in Senato che in Parlamento, e come si sia potuto spiegare loro i vari punti del documento redatto dalle associazioni. Ora spetta alle forze politiche dimostrare davvero la volontà di riconoscimento del popolo rom e sinto. Una figura importante in Parlamento e che da tanti anni sostiene sinti e rom in questo percorso di conquista dei propri diritti è l’onorevole Letizia de Torre che è la persona che ha sensibilizzato il Parlamento per l’istituzione della giornata in ricordo dell’atrocità della promulgazione delle leggi razziali, leggi che avrebbero poi portato alle deportazioni nei campi di concentramento.

Una riflessione rispetto ai numeri di presenza bisogna però farla: si ritiene che in Italia i sinti e i rom siano circa 160.000 di cui il 70% italiani. Ebbene questo dato deve far pensare a tutti quelli che non si sono voluti alzare a camminare sulla nostra strada, ai tanti che non erano presenti a Roma con noi. Ci deve spingere a parlare con tutti coloro che mercoledì non erano in Piazza Montecitorio, perché è solo UNITI (come diceva lo slogan della manifestazione) che avremo successo, attraverso l’accettazione della diversità altrui, anche di pensiero e nel rispetto dei diritti di tutti.  www.forumpace.it-rom-e-sinti-uniti
14 novembre 2011

venerdì 24 gennaio 2014

Preoccupati solo di esorcizzare le proprie paure e debolezze.

Chi ha paura degli zingari?
Nei prossimi giorni si celebra la Giornata della Memoria. Ebbene, non perdiamola questa memoria, ricordiamoci dove portò la paura del diverso nei tristissimi anni del nazi-fascismo. Rom solo perché i nomadi sono diversi da noi. Non c’entrano i soldi spesi, non c’entra altro che la “paura del diverso”.
Cos’è questo Giano bifronte, questa bella Vicenza patria di arte, cultura e di letterati? Cos’è questa Vicenza che, anche ai giorni nostri, da un lato dà Cardinali alla Santa Sede e brilla per fede cristiana, e da un altro lato si indigna se il Comune paga la bolletta elettrica ad alcune famiglie di un campo nomadi? Per fortuna la risposta è semplice, ed anche rassicurante. No, la carità cristiana non è morta a Vicenza, c’è ancora chi non pensa solo in termini monetari, chi non si accanisce con i più deboli spinto dalla facile ricerca di un consenso. Non abbiamo dubbi sul fatto che la maggior parte dei nostri concittadini consideri un gesto di semplice civiltà non infierire contro una comunità di zingari, e riconosca che un’amministrazione comunale ha il dovere di evitare gravi disagi a qualsiasi cittadino, per quanto egli possa essere “sui generis”.
E non c’è neanche bisogno di essere ferventi cristiani, basta un minimo di umanità, di civiltà, basta soprattutto superare l’egoismo di chi, spesso anche benestante, è infastidito dal “diverso”. Già, perché alla fine proprio di questo si tratta. Si critica il Comune di Vicenza che paga la bolletta di alcune famiglie Rom solo perché i nomadi sono diversi da noi. Non c’entrano i soldi spesi, non c’entra altro che la “paura del diverso”.
Nei prossimi giorni si celebra la Giornata della Memoria. Ebbene, non perdiamola questa memoria, ricordiamoci dove portò la paura del diverso nei tristissimi anni del nazi-fascismo.
Anche perché aver paura di chi non è come noi, perché è uno zingaro, o un omosessuale, o un ebreo, o semplicemente perché ha idee opposte alle nostre, è solo dimostrazione di debolezza e di mediocrità. Chi è magnanimo (nell’etimologia pura della parola, ovvero ha un animo grande) non si spaventa di fronte ad un uomo con la pelle di un colore diverso, o di una differente cultura. Anzi, sa che tendergli la mano, aiutarlo, vuol dire soprattutto rendere possibile una convivenza che andrà poi a vantaggio di tutti.
Qualcuno potrà dire che c’è la crisi economica, che vi sono tante famiglie vicentine in difficoltà e che bisognerebbe pensare prima a risolvere le nostre situazioni difficili. E’ vero, il periodo è di quelli difficili, ma non è con l’egoismo, e soprattutto con la propaganda pelosa e interessata, che si risolvono i problemi. Lo si può fare invece uniti, solidali, votati alla giustizia e alla verità,  e soprattutto rivolti verso il bene comune e non verso un proprio tornaconto, preoccupati solo di esorcizzare le proprie paure e debolezze.  www.vicenzareport.it   
Franco Oriolo

Zingari, Rui: basta divoramento o stupro di rom e sinti

Zingari, Rui: basta divoramento o stupro di rom e sinti
Irene Rui, Rifondazione Comunista Vicenza - La questione rom e sinti è delicata e va affrontata nel rispetto delle persone, della loro cultura e vita. Pensare di smembrare le famiglie poiché crescono – come pensano i tanti Marchioro – non sta bene. Siamo in sintonia con il fatto che non devono nascere grandi campi “nomadi” per più famiglie, ma abbiamo sempre sostenuto che vi devono essere aree, che possano ricevere un'intera famiglia.
E qui c'è il problema, la famiglia dei rom o dei sinti è una famiglia allargata e non è composta da una coppia più i figli, ma dai nonni, dai cognati o cognate e dai nipoti. A meno che uno o una di loro non voglia andare a risiedere altrove.
In questi giorni si assiste ad un continuo divoramento o stupro di queste famiglie rom e sinti, con parole, pensieri e atteggiamenti pesanti; sarebbe ora di abbassare i toni, poiché da questa guerra non ne tra vantaggio nessuno tranne ad alcuni politici legati soprattutto a Forza Nuova, PDL e Lega di cui alcuni esponenti, di questa destra vicentina, hanno guarda caso organizzato il Bolletta Day.
Per quanto possiamo essere scettici su come sono affrontate alcune questioni così delicati, riconosciamo che l'Amministrazione di Vicenza e l'Assessora Sala, hanno fatto il loro dovere così come prescritto per legge, nel sostenere queste famiglie bisognose con minori ed anziani a carico. Poiché per norma, i minori, gli anziani e gli ammalati vanno tutelati.

Vicenza Capoluogo: rom e sinti meritano rispetto non sono tutti ladri o malfattori

Vicenza Capoluogo: rom e sinti meritano rispetto, non sono tutti ladri o malfattori
Associazione Civica Vicenza Capoluogo - Il buon governo di una città passa necessariamente dalla reale e concreta volontà di aiutare tutte le famiglie a soddisfare i propri bisogni primari quali la casa, il vitto, l’istruzione, il lavoro. Le famiglie devono essere certe che nella nostra città si applicano a tutti le stesse norme e che non ci sono famiglie di serie A e di serie B.
Qualcuno ha riproposto di tornare a installare un contatore unico nei campi dove risiedono le famiglie sinte e rom, creando nuovamente una discriminazione che per anni non ha consentito di sostenere ed aiutare chi effettivamente si dimostrava desideroso di fare parte della nostra comunità. L’ambiguità, l’uniformare tutti e tutto, l’indeterminatezza provocano diseguaglianza. La modalità di conteggio dei servizi al campo fatta dalla scorsa Amministrazione Variati (da forfait a consumo, da un unico contatore a contatori familiari) ha riportato all'equità una situazione che questa sì, era discriminatoria nei confronti di tutti gli altri cittadini che pagavano e pagano i propri consumi.

I contributi economici sono denari pubblici ed è per questo che, sempre la scorsa Amministrazione Variati, ha voluto coinvolgere tutto il Consiglio Comunale – e quindi tutte le forze politiche della città – affinchè si approvasse un regolamento, che è pubblicato sul sito del
Comune(http://www.comune.vicenza.it/utilita/documento.php/80763 ) e che invitiamo tutti i cittadini a leggere, alfine di disciplinare in modo chiaro e trasparente il sostegno economico a persone e famiglie in situazione di bisogno.

Un regolamento per il quale l’allora assessore ai servizi sociali Giovanni Giuliari si era speso molto, approvato dal Consiglio Comunale il 9 aprile 2013, quindi anche da chi oggi dichiara che è diseducativo pagare le bollette alle famiglie sinte e rom. In particolare è stata accolta anche la proposta di escludere dall'accesso ai contributi le persone con manifesta incongruenza tra quanto dichiarato ed il loro tenore di vita oppure per l’inosservanza degli impegni presi con il Comune stesso.

Ed è in quel regolamento comunale che, dalle prese di posizione assunte da diverse forze politiche sembra essere andato nel dimenticatoio, è previsto il sostegno economico finalizzato ad un servizio alla comunità quale il volontariato o attività gratuite a favore della città.



In esso sono disciplinati i criteri per l'erogazione dei contributi, che includono, e sottolineiamo includono, tutte le famiglie vicentine che si trovano in situazione di bisogno. Per completezza di informazione aggiungiamo che tutti i contributi erogati dall'Amministrazione sono visibili sempre nel sito del Comune http://www.comune.vicenza.it/utilita/documento.php/81040. Ma la parità di diritti e doveri non deve valere per tutti? Oppure è una parità per tutti, tranne qualcuno?

Noi non ci stiamo a questa modalità con cui si affronta in città il problema delle persone sinte e rom, molte delle quali hanno saputo interagire con la città in maniera leale ed onesta. Anche i rom e sinti della nostra città meritano pertanto rispetto e non possono essere considerati tutti ladri o malfattori.

E’ necessario pertanto continuare a considerare le famiglie sinte e rom alla pari delle altre e soprattutto chiedere e pretendere che la parola legalità non sia un termine che esce dalla nostra bocca solo quando ne abbiamo interesse, ma che ogni giorno si attivino processi e percorsi di verifica e controllo che anche in un’Amministrazione Comunale sanno produrre circuiti virtuosi capaci di far sentire ogni cittadino orgoglioso di appartenere alla sua comunità.
www.vicenzapiu.com

Ernesto Grandini dell’Associazione Sinti Prato Sinti e Rom

Allo sterminio di rom e sinti la Regione, Giorno della Memoria 2014
Regione Toscana  Firenze il  www.porrajmos.it

In ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, 27 gennaio 2014 Regione Toscana.
Maggio 1944 deportati ebrei. Foto scattata da militari tedeschi,
gentilmente concessa da Archivio Yad Vashem, Gerusalemme
•Le iniziative della Regione Toscana.
dal 20 al 27 gennaio
•Le altre iniziative in Toscana >> (pdf 2.05 Mb)
dal 20 gennaio al 31 marzo  Giornata della Memoria 2014 Allo sterminio di rom e sinti la Regione,
«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati». Racconto ‘teatrale-musicale’, sempre a cura di Rovelli e Jovic e concerto dei Gipsyes Vàganes.   Programma