mercoledì 4 febbraio 2015

Associazione Sinti Italiani di Prato

Memoria, al Museo della Deportazione si ricorda mezzo milione di Rom e Sinti ‘divorati’ nei lager nazisti
Domani sera, ore 21, il Museo della Deportazione ospita un evento molto speciale dal titolo ‘Voci dal Porrajmos’. Per la prima volta in un luogo della memoria i sinti pratesi raccontano la persecuzione feroce di cui tra il 1938 e il 1945 furono vittime le loro famiglie confinate nei lager nazisti e nei campi di concentramento fascisti.
Paolo Galliano e Sergio Haldaras, dell’Associazione Sinti Italiani di Prato, rievocano le vicende che hanno portato la loro etnia dalla Germania alla Toscana. Lo storico pratese Luca Bravi, il più importante studioso italiano del Porrajmos, coordina la serata presentando anche alcuni documenti inediti. L’evento è promosso dalla Presidenza del Consiglio Comunale di Prato in collaborazione con il Museo e l’Associazione Sinti Italiani Prato.
Porrajmos (o Porajmos) è appunto il termine con cui Sinti e Rom indicano il loro genocidio durante il nazifascismo. Significa “grande divoramento” oppure “devastazione”, ma usano anche Samudaripen, che vuol dire “tutti morti”. Sono infatti circa 500.000 (l’80% dei rom e sinti presenti nel Terzo Reich prima della guerra) le vittime accertate schedate nei lager nazisti alla voce “zingari”.
Auschwitz-Birkenau (il luogo scelto per la ‘soluzione finale’ di rom e sinti a partire dal dicembre 1942) furono 23.000 i prigionieri dello Zigeunerlager (il settore BII del campo di sterminio sulla Vistola).
Nella notte del 2 agosto 1944, il settore di Birkenau riservato agli ‘zingari’ fu liquidato assassinando nelle camere a gas gli ultimi 2000 detenuti. Da non si è più parlato del Porrajmos per oltre 30 anni.
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Davide Casadio Presidente Sinti Italiani in Italia

martedì 3 febbraio 2015

La comunità rom e sinte che sono causa della scarsa integrazione nella società

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE (ex art. 71, secondo comma della Costituzione)
Norme per la tutela e le pari opportunità
della minoranza storico-linguistica dei Rom e dei Sinti
RELAZIONE
La proposta di legge di iniziativa popolare vuole realizzare anche per Rom e Sinti il diritto al riconoscimento di minoranza storico-linguistica nel rispetto degli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono: la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze linguistiche con apposite norme. In questo modo si costruiscono le condizioni per contrastare discriminazione e pregiudizio nei confronti delle comunità rom e sinte che sono causa della scarsa integrazione nella società e della marginalizzazione sociale ed economica. Il disegno di legge prevede: la specifica tutela del patrimonio linguistico-culturale della minoranze rom e sinta, con istituti analoghi a quelli previsti dalla legge n. 482/1999 per tutte le altre minoranze; l’incentivo e la tutela delle associazioni composte da Rom e Sinti, conforme alla libertà di associazione prevista dall’articolo 18 della Costituzione per favorire la partecipazione attiva e propositiva alla vita sociale, culturale e politica del Paese; il diritto di vivere nella condizione liberamente scelta di sedentarietà o di itineranza, il diritto di abitare in alloggi secondo una pluralità di scelte secondo le norme della Convenzione-quadro per la tutela delle minoranze nazionali di Strasburgo dell’1 febbraio 1995, le raccomandazioni del Consiglio d’Europa, dell’OCSE e della Commissione europea e la Strategia nazionale d'inclusione dei Rom, dei Sinti e dei Camminanti; norme che sanzionino le discriminazioni fondate sull'appartenenza a una minoranza linguistica in attuazione del principio costituzionale di eguaglianza senza distinzione di lingua e di razza.
PROPOSTA DI LEGGE
Se mi riconosci, mi rispetti

Libertà e Diritti civili e dalla stessa Commissione Diritti Umani in occasione della Giornata della Memoria.
Il disegno di legge propone di modificare la legge n. 11 del 20 luglio 2000 istitutiva del Giorno della Memoria introducendo nel titolo e nell’articolato una menzione specifica al Porrajmos, il termine con cui i rom e i sinti indicano il genocidio subito durante la Seconda Guerra Mondiale ad opera della Germania nazista nel quale si stima siano morte oltre 500 mila persone.  www.porrajmos.it
Il titolo della legge, nel quale oggi si fa esclusivo riferimento allo sterminio e alle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici, secondo il testo proposto dalla Commissione Diritti Umani del Senato andrebbe modificato in “Istituzione del Giorno della memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico, dei rom, dei sinti e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”.
 La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, ‘Giorno della Memoria’, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), il Porrajmos (sterminio dei rom e dei sinti), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno slavato vite e protetto i perseguitati”. Riteniamo il riconoscimento formale del ricordo dello sterminio dei rom e sinti, includendolo esplicitamente nella legge sul Giorno della Memoria, un passo fondamentale e imprescindibile per diffondere conoscenza su un genocidio per troppo tempo rimasto dimenticato nella coscienza collettiva. Ricordare non soltanto ci permette di restituire dignità alle vittime dello sterminio ma ci deve anche aiutare a non abbassare mai la guardia davanti al germogliare dei semi della nuova intolleranza».  www.bolognatoday.it
Se mi riconosci, mi rispetti


giovedì 29 gennaio 2015

"Siamo noi" - Giorgio Bezzecchi, Memoria del 27 gennaio 2015 ricordiamo tutte le vittime dell'orrore nazista

Pubblicato il 27 gennaio 2015
Nella Giornata della Memoria del 27 gennaio 2015 ricordiamo tutte le vittime dell'orrore nazista compiuto durante la Seconda guerra mondiale. Non possiamo dimenticare che tra le vittime ci furono anche i popoli zigani, in particolare Rom e Sinti. In studio a Tv2000 Giorgio Bezzecchi, vicepresidente nazionale dell’Opera nomadi racconto dei nonni e di una storia oralmente …

la minoranza storico linguistica dei Rom e dei Sinti Camera dei deputati Roma

Se mi riconosci mi rispetti !!!
Campagna nazionale a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per il riconoscimento della minoranza storico linguistica dei Rom e dei Sinti nella ricorrenza della Giornata della Memoria.  Davide Casadio
Presidente della Federazione Rom e Sinti Insieme
11:352' 50"
Presidente del Comitato Promotore della Proposta di Legge di Iniziativa Popolare per il Riconoscimento della Minoranza Storioco Linguistica dei Rom e dei Sinti.

Intervista sulla campagna nazionale a sostegno della proposta di legge: dei Rom e dei Sinti

Nella Giornata della Memoria ricordiamoci anche dello sterminio di Rom e Sinti.

Intervista sulla campagna nazionale a sostegno della proposta di legge di iniziativa  popolare per il riconoscimento della minoranza storico-linguistica dei Rom e dei Sinti.
Per ascoltare l’intero servizio:

Montecitorio il presidente Davide Casadio “Giornata della memoria 27 Gennaio sinti e rom

Montecitorio il presidente nazionale partecipa alla celebrazione della “Giornata della memoria”, alla presenza del presidente del Senato e della Repubblica, Piero Grasso, del presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, del ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, e del presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane, Renzo Gattegna. Commemorazioni, incontri e spettacoli si svolgeranno in tutta Italia, per non dimenticare l’orrore della Shoah.  Presidente.camera.it-Davide-Casadio
Un caldo benvenuto rivolgo inoltre ai rappresentanti delle diverse comunità ebraiche presenti, così come ai rappresentanti delle comunità Rom e Sinti. Il presidente Davide Casadio, presente come rappresentate delle comunità sinte e rom. In Italia, per ricordare il www.porrajmos.it  il Museo Virtuale.
Roma. Quest’anno ricorrono anche i 70 anni dalla liberazione dai campi nazisti,  per Rom, Sinti e Camminanti deportati. 27 gennaio 2015 – Targa in memoria dei Fratelli Pergola Alle 9.30 in occasione del 70° anniversario della liberazione di Auschwitz. Il 27 Gennaio Un momento ricorda e che rappresenta un momento di riflessione per tutte le generazione future sulle deportazioni a Auschwitz. Ma non dobbiamo dimenticare che  anche sul tema delle discriminazioni e L’odio razziale del popolo Ebreo, le vittime della Shoah incluso sinti e rom,  ancora oggi sul luogo oggi nelle nostre citta  e dell’annullamento delle libertà del popoli sinti e rom. Non dimentica le vittime della Shoah significa dare valore alla vita oggi e ricordare per non dimenticare il mezzo milione di sinti e rom sterminati annientati nei campi di sterminio campi di morte. Dal Italia 1943 e il 1945, partivano i treni diretti ai campi di sterminio. Nei lager di Auschwitz-Birkenau È l’unico, tragico teatro delle deportazioni di massa di intere famiglie, distrutte consumate dal gas e dai forni crematori
 Alla celebrazione del Giorno della memoria che quest'anno cade nel settantesimo anniversario dell'apertura dei cancelli di Auschwitz-Birkenau.
Eppure le vicende drammatiche di quei Paesi pesano sul nostro presente e determineranno sempre di più anche il nostro futuro. Il mondo, ragazzi, è cambiato enormemente in questi settant'anni. Gli europei, che si erano combattuti tra loro per secoli, dopo il secondo conflitto mondiale giurarono "mai più guerre tra noi" e per questo vollero dar vita ad istituzioni comuni fino alla nascita dell'Unione Europea.  Questa giornata del 27 gennaio deve rappresentare per voi un monito da vivere sempre, in tutte le situazioni in cui sarete chiamati a confrontarvi con realtà sociali complesse e spesso ingiuste, in un mondo che a tratti sembra aver dimenticato perfino la tragedia della Shoah. Presidente.camera.it-Davide-Casadio La forza del ricordo sarà la vostra forza.Il vostro impegno sarà l'energia vitale della nostra democrazia.

Campagna nazionale alle Se mi riconosci mi rispetti” Davide Casadio


Martedì 27 Gennaio 2015 ore 11:30  

Rassegna Stampa dell’iniziativa Campagna nazionale alle Se mi riconosci mi rispetti”
Camera dei Deputati Roma.
Presidente del comitato promotore della iniziativa della legge popolare
Campagna nazionale “Se mi riconosci mi rispetti” a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per il riconoscimento della minoranza storico-linguistica dei Rom e dei Sinti - Conferenza stampa di Flavia Piccoli Nardelli.  

link al video integrale della conferenza stampa: webtv.camera.it-Davide-Casadio Istituire i Rom, per legge. Servono cinquantamila firme per la  proposta di legge di iniziativa popolare per il riconoscimento della minoranza storico-linguistica dei Rom e dei Sinti, presentata oggi alla Camera. L’intento della proposta è quello “di realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione, che prevedono l’uguaglianza davanti alla legge e la tutela di tutte le minoranze linguistiche con apposite norme; di contrastare discriminazione e pregiudizio che sono causa della scarsa integrazione nella società e della marginalizzazione sociale ed economica di Rom e Sinti; di tutelare il patrimonio linguistico-culturale con istituti analoghi a quelli previsti dalla 482 per tutte le altre minoranze (diritto allo studio e all’insegnamento della lingua, diffusione della cultura e delle tradizioni storico-letterarie). Infine, l’ultimo obiettivo è quello di incentivare e tutelare le associazioni rom e sinte, in conformità alla libertà di associazione prevista dall’articolo 18 della Costituzione.

“In Italia Rom e Sinti sono circa 150 mila, oltre la metà dei quali sono cittadini italiani, ma ciononostante continuano a essere considerati come ‘estranei’ e ‘nomadi'” è stato detto durante la conferenza stampa. Basta guardare in che condizioni vivono a Roma segregati in appositi campi, spesso in violazione ai più elementari diritti umani.

“C’è una componente di ostilità etnica che motiva le politiche di segregazione che vengono attuate all’interno dei sistemi democratici” ha affermato il senatore Luigi Manconi, presidente della Commissione diritti umani del Senato, che a proposito dei cosiddetti ‘campi rom’ ha parlato di “una logica di segregazione che si può spiegare solo con il fatto che per una parte non insignificante dell’opinione pubblica, delle amministrazioni locali e della classe politica chi si trova là appartiene a una categoria di sotto-uomini, sotto-donne e sotto-bambini, altrimenti non riserverebbe a loro quel trattamento”. “Se mi riconosci mi rispetti”


Rassegna Stampa dell’iniziativa Campagna nazionale alle Se mi riconosci mi rispetti”
Camera dei Deputati Roma  “Se mi riconosci mi rispetti” webtv.camera.it-Davide-Casadio

Presidente del comitato promotore della iniziativa della legge popolare: Davide Casadio