giovedì 19 febbraio 2015

le roulotte dove si trovano bambini piccoli e malati gravi


I nomadi si fanno da parte
La corrente è stata staccata
Ma continua la protesta. Viale Cricoli è stato riaperto al traffico
VICENZA. ORE 11.27 RIAPERTO VIALE CRICOLI. E' stato riaperto al traffico viale Cricoli, chiuso per la protesta dei nomadi che cercavano di impedire ai tecnici di Aim di chiudere il contatore elettrico del campo.

ORE 10.56 NUOVE TENSIONI. La tensione non cala nel campo nomadi di viale Cricoli dove Aim sta cercando di attivare cinque utenze per scaldare le roulotte dove si trovano bambini piccoli e malati gravi ma i nomadi stanno cercando di impedire l'accesso al campo.

ORE 10.52 CORRENTE STACCATA. I tecnici Aim hanno staccato la corrente al campo di via Cricoli.

ORE 10.48 VIALE CRICOLI CHIUSA. Viale Cricoli è al momento chiusa al traffico, dopo l'arrivo del reparto celere i nomadi hanno permesso ai tecnici di Aim di accedere all'area dove si trova il contatore elettrico che alimenta il campo. Continua comunque la protesta della comunità sinti.

ORE 10.41 ARRIVANO I RINFORZI.  Tensione al massimo in viale Cricoli, il Comune è intenzionato a procedere con l'interruzione della corrente elettrica. Al campo nomadi di viale Cricoli sono arrivati agenti in previsione di uno sgombero ormai imminente.

ORE 10.18 Tensione al campo nomadi. Sono iniziate intorno alle 8,30 le operazioni di chiusura del contatore temporaneo dell'energia elettrica nell'area di viale Cricoli, attivato durante il cantiere di riqualificazione del campo e le fasi di trasloco dei sinti. Nessuna famiglia ha infatti sottoscritto un regolare contratto di fornitura con Aim e ora il Comune ha deciso di interrompere l'erogazione. Alcune famiglie con una decina di bambini si sono incatenate davanti al cancello da cui si accede alla centralina dell'energia. Il braccio di ferro continua. In viale Cricoli sono presenti squadre d
i Aim, polizia locale e forza dell'ordine. www.ilgiornaledivicenza.it

La rabbia della gente contro contro hai bambini sinti e sinte a Vicenza


La Federazione Rom e Sinti insieme, il primo caso in Italia, tolta Lacqua e la Energia elettrica.
Ad adolescenti  che frequentano la scuola del obbligo !!!
Nomadi: rivolta in campo sinti Vicenza, Famiglie si è incatenate per impedire distacco corrente 
La rabbia della gente contro il campo rom !!!
I tecnici incaricati del distacco hanno chiamato carabinieri e polizia che dopo un lungo braccio di ferro con i nomadi del campo in questione hanno allontanato coloro che protestavano, consentendo agli incaricati dell’azienda municipale servizi di accedere all’area dove si trova il contatore elettrico e staccare le utenze. Una risoluzione necessaria che forse non basterà nemmeno, comunque, a sedare gli animi della gente, onesti contribuenti e cittadini rispettosi di canoni e scadenze. Una insofferenza su cui nei giorni scorsi era stato allertato il prefetto di Vicenza, Eugenio Soldà, informato che sassaiole e urla minacciose erano state indirizzate verso il campo nomadi. Non solo: mercoledì per le strade della città erano comparsi volantini, subito rimossi dai vigili, che incitavano addirittura a sparare ai nomadi. L’europarlamentare leghista vicentina Mara Bizzotto, tra gli altri, dopo aver invocato la chiusura immediata del campo rom, ha definito «vergognose le sceneggiate dei nomadi». Interpretando il pensiero – e l’auspicio – di molti, moltissimi vicentini.
Due portavoce dei sinti, Davide Casadio e Irene Rui, hanno partecipato in mattinata a una riunione in prefettura con il prefetto Eugenio Soldà e il direttore della Caritas di Vicenza don Giovanni Sandonà. La Caritas si è impegnata a fare da garante per il pagamento delle bollette elettriche per cinque famiglie «fragili» che hanno a carico bambini neonati o anziani malati. Per queste cinque è arrivato il via libera all’allaccio delle utenze già in giornata, con l’impegno, da parte loro, di sottoscrivere i contratti con Aim con allegato un piano di rientro dai debiti accumulati nel 2014, arretrati che arrivano a circa 50 mila euro per tutto il campo. L’allacciamento di queste utenze dovrebbe arrivare nel pomeriggio, mentre si sta cercando una mediazione che consenta anche alle altre 18 famiglie di non rimanere al buio, studiando condizioni vantaggiose per il pagamento degli arretrati. Nel pomeriggio don Giovanni Sandonà è atteso in viale Cricoli e sempre dovrebbero avvenire gli allacciamenti, almeno parziali.
VICENZA Venti donne e bambini, alcuni neonati in fasce, si sono incatenate al cancello della centralina elettrica del campo nomadi di viale Cricoli. Dalle otto e mezza alle dieci e mezza di stamattina i tecnici della multiutility Aim, mandati dal Comune a staccare le utenze elettriche alle circa 23 famiglie del campo (90 abitanti in totale), sono rimasti fuori per la protesta clamorosa dei residenti. Due ore di stallo e tensione con i funzionari della questura e i vigili urbani a cercare di mediare.
Da un lato il Comune che pretende che i residenti firmino contratti a consumo per l’elettricità, dall’altra i nomadi, tutte famiglie sinti, che chiedono contratti forfettari calmierati come avveniva fino allo scorso anno,motivati dagli alti consumi dovuti al riscaldamento con stufette elettriche unica forma di riscaldamento possibile nella roulotte, molto costosa. Alle 10,36 dopo l’arrivo di due camionette della polizia, di fronte al rischio di uno sgombero le donne e i bambini hanno lasciato libero accesso ai tecnici Aim, che stanno procedendo a staccare la corrente dal campo. Alcuni nomadi hanno occupato viale Cricoli per protesta, i vigili hanno temporaneamente chiuso la strada alle auto per circa un’ora, fino alle 11.30.
 Link !
Presidente Davide Casadio  

mercoledì 18 febbraio 2015

Davide Casadio dell'Associazione Sinti, ha lanciato un appello al prefetto Eugenio Soldà

Appello dei nomadi al prefetto Soldà: «Forze dell'ordine per tutelarci»
Vicenza, il presidente dei Sinti, Davide Casadio: «Ogni sera sassaiole e minacce verso i residenti nel campo». Alta tensione per la vicenda bollette.
VICENZA - "Chiediamo l'intervento delle forze dell'ordine". Alta tensione all'interno del campo nomadi di viale Cricoli. Giovedì nella struttura comunale saranno chiusi i contatori delle famiglie che non hanno ancora stipulato un accordo con Aim. Nel frattempo Davide Casadio, presidente dell'Associazione Sinti, ha lanciato un appello al prefetto Eugenio Soldà affinché intervenga non solo per scongiurare l'ipotesi del taglio dei servizi, ma anche per pattugliare la zona. "Ogni sera assistiamo a sassaiole e urla minacciose contro i residenti", sottolinea assieme a Irene Rui e Roberto Fogagnoli di Rifondazione comunista.
Insomma, la situazione è sempre più incandescente. Al centro del braccio di ferro tra Comune e nomadi, la questione delle bollette di luce, gas e acqua. Quanto al servizi idrico, è emerso tra l'altro che il conto è intestato da oltre quindici anni allo stesso Palazzo Trissino. Di qui il giro di vite dell'amministrazione comunale. "I residenti devono capire che le regole vanno rispettate. Chi stipula un contratto individuale e paga i consumi avrà l'energia elettrica, chi pretende privilegi e regole speciali che non gli spettano rimarrà senza elettricità", sbotta il sindaco Achille Variati.
“L’era dell’assistenzialismo iniziata con la giunta Hüllweck a Vicenza è finita - continua il vicesindaco Jacopo Bulgarini d’Elci, che sta supportando il sindaco nel coordinamento della gestione delle utenze nel campo nomadi - A differenza di quasi tutte le amministrazioni in Italia, il Comune di Vicenza imporrà ai nomadi di pagare i consumi per avere i servizi”. L’azienda Aim sta perfezionando le operazioni per arrivare entro la giornata di giovedì 19 febbraio all’interruzione della fornitura di energia elettrica dell’utenza provvisoria; a quel punto l’erogazione dipenderà solo dai contratti individuali che saranno stati stipulati dalle singole utenze con la società erogatrice del servizio, come previsto per tutti gli altri cittadini. I nomadi hanno tempo fino alle 12 di domani mercoledì 18 febbraio per attivare il contratto per le singole utenze per non rimanere senza energia dal giorno successivo.
Ma i nomadi non ci stanno: "Si rischia l'emergenza sociale e sanitaria - replicano -. Nel campo vivono persone con forte disagio economico, che non riescono a fare fronte alle spese per gli allacciamenti e il debito pregresso".
il presidente Davide Casadio

Non vogliamo privilegi, ma chiediamo giustizia! i Sinti di Vicenza


Non vogliamo privilegi, ma chiediamo giustizia! Associazione sinti Italiani di Vicenza
Sucar Drom

L'associazione Sinti Italiani di Vicenza con il supporto dell'associazione Sucar Drom respinge le tesi al limite della discriminazione espresse del Vice Sindaco Bulgarini. Non chiediamo privilegi per i vicentini appartenenti alle minoranze sinte che vivono in via Criccoli, ma chiediamo giustizia. Non capiamo l'accanimento su una questione che chiediamo da mesi di affrontare con equità e giustizia. L'Autorità per l'energia e per il gas proprio in questi giorni ha iniziato una consultazione nazionale per eliminare in via definitiva le storture tariffarie a cui è sottoposto chi è costretto ad utilizzare come fonte la sola energia elettrica. L'AIM di Vicenza e indirettamente lo stessa Amministrazione comunale, la deve smettere di lucrare sulle famiglie sinte vicentine imponendo contratti al limite dell'estorsione. Pagare il costo kw cifre esorbitanti che creano un plusvalore inaudito per il fornitore è da noi considerato un furto.
Per queste ragioni abbiamo chiesto un incontro urgente al Prefetto di Vicenza a cui chiederemo la convocazione di un tavolo di concertazione con una rappresentanza delle famiglie sinte vicentine, l'AIM, il Comune di Vicenza e la Caritas di Vicenza.
Ribadiamo che il “campo nomadi” non è un habitat definitivo, ma un ghetto provvisorio che deve essere smantellato, offrendo alle famiglie un habitat dignitoso come le microaree con la possibilità di utilizzare il gas metano per scaldarsi come è per tutte le famiglie vicentine. Che il Comune di Vicenza abbia usato dei soldi stanziati per il superamento del cosiddetto “campo nomadi” per ristrutturarne uno, è una questione che porremo alla Corte dei Conti e al Governo italiano.
L'Amministrazione comunale la deve smettere di incitare l'odio e la xenofobia contro le persone appartenenti alle minoranze sinte, le continue dichiarazioni scomposte portano, come già successo a Padova, solo a violenza. Noi non ci stiamo e siamo pronti a reagire nelle sedi opportune.

Davide Casadio, associazione Sinti Italiani di Vicenza
Carlo Berini, associazione Sucar Drom

Padova Molotov contro sinti di Padova in Via Madonina

PADOVA Doppio attentato contro i Sinti
Nella notte, bottiglie incendiarie in via della Madonnina e contro il campo in via Bassette.

PADOVA Doppio attentato contro i nomadi a Padova. Il primo attorno in via della Madonnina attorno a mezzanotte, quando un’auto scura si è fermata davanti alla proprietà privata di una famiglia sinti: gli occupanti hanno lanciato due bottiglie di vino con stoffa e liquido infiammabile, che hanno provocato una piccola fiammata e annerito l’asfalto senza provocare danni né feriti. Il padrone di casa, un artigiano che compra e vende ferri vecchi, ha inseguito la macchina senza riuscire a raggiungerla né a prendere il numero di targa. Il secondo all’una in via Bassette, dove qualcuno ha lanciato tre bottiglie di birra all’interno del campo rom: le «molotov» hanno sfiorato alcune roulotte, anche in questo caso senza gravi conseguenze. In entrambi i casi, i nomadi dicono di aver visto l’auto sospetta qualche ora dopo, come se gli autori del lancio volessero effettuare un sopralluogo: sui due episodi sta indagando la Digos della questura di Padova.

Vicenza, del mediatore culturale Carlo Berini - l´Authority dell´energia - Vicenza, i sinti

Vicenza, i sinti al contrattacco sulle bollette: "andremo in procura"
Dopo la minaccia del Comune di interrompere le forniture al campo nomadi di viale Cricoli, arriva il contrattacco delle famiglie sinti: "Se ci staccano i contatori, denunceremo il Comune per interruzione di pubblico servizio" Vicenza, i sinti al contrattacco sulle bollette: "andremo in procura" Rischia di trasformarsi in una battaglia giudiziaria il caso delle bollette del campo nomadi di viale Cricoli. Dopo l'ultimatum del Comune: "O pagate o vi stacchiamo le forniture", arriva la risposta, rilasciata al Giornale di Vicenza, del mediatore culturale Carlo Berini, dell´associazione sinti italiani: "Ora basta, se il sindaco di Vicenza fa chiudere le forniture di energia e di acqua nel campo sinti di via Cricoli, ci vediamo direttamente in Procura con una denuncia per interruzione di pubblico servizio e per la mancata ottemperanza di quanto sostiene l´Authority dell´energia. Siamo stanchi di aut aut, la concertazione va bene purché sia concreta e non solo annunciata. Come è accaduto molte volte in questi mesi, senza che abbia mai avuto un seguito serio. Con vari attori che si sono presentati su un palcoscenico che cambiava sempre trama e contenuti».
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Ricevi le notizie di questa zona nella tua mail. Iscriviti gratis a VicenzaToday ! Dall'inizio della vicenda, ossia dai primi accordi presi prima della messa a nuovo del campo, le famiglie che vi risiedono erano state chiare sul tipo di contratto che avrebbero voluto per i contattori: una tariffa forfettaria che permettesse di tenere bassi i costi. Le case mobili dei sinti, infatti, utilizzano come unica fonte di energia quella elettrica, sia per il riscaldamento (molto oneroso visto il tipo di alloggi) che per la luce. (1) www.vicenzatoday.it

giovedì 5 febbraio 2015

Il Comitato nazionale all’unanimità nomina un presidente nella persona di Davide Casadio

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE (ex art. 71, secondo comma della Costituzione)
Norme per la tutela e le pari opportunità
della minoranza storico-linguistica dei Rom e dei Sinti.
“Se mi riconosci, mi rispetti”


Il Comitato nazionale all’unanimità nomina un presidente nella persona di Davide Casadio
RELAZIONE
La proposta di legge di iniziativa popolare vuole realizzare anche per Rom e Sinti il diritto al riconoscimento di minoranza storico-linguistica nel rispetto degli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono: la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze linguistiche con apposite norme. In questo modo si costruiscono le condizioni per contrastare discriminazione e pregiudizio nei confronti delle comunità rom e sinte che sono causa della scarsa integrazione nella società e della marginalizzazione sociale ed economica. Il disegno di legge prevede: la specifica tutela del patrimonio linguistico-culturale della minoranze rom e sinta, con istituti analoghi a quelli previsti dalla legge n. 482/1999 per tutte le altre minoranze; l’incentivo e la tutela delle associazioni composte da Rom e Sinti, conforme alla libertà di associazione prevista dall’articolo 18 della Costituzione per favorire la partecipazione attiva e propositiva alla vita sociale, culturale e politica del Paese; il diritto di vivere nella condizione liberamente scelta di sedentarietà o di itineranza, il diritto di abitare in alloggi secondo una pluralità di scelte secondo le norme della Convenzione-quadro per la tutela delle minoranze nazionali di Strasburgo dell’1 febbraio 1995, le raccomandazioni del Consiglio d’Europa, dell’OCSE e della Commissione europea e la Strategia nazionale d'inclusione dei Rom, dei Sinti e dei Camminanti; norme che sanzionino le discriminazioni fondate sull'appartenenza a una minoranza linguistica in attuazione del principio costituzionale di eguaglianza senza distinzione di lingua e di razza.
Art. 6.
(Esercizio dei diritti fondamentali e della libertà religiosa)
1. Ogni persona appartenente alla minoranza dei Rom e dei Sinti esercita i diritti fondamentali secondo le norme generali vigenti e ha il diritto di manifestare la sua religione o le sue convinzioni, nonché il diritto di creare istituzioni religiose, organizzazioni ed associazioni, secondo le norme generali vigenti e in osservanza delle norme che regolano i rapporti tra lo Stato italiano e la confessione religiosa a cui appartiene, in conformità con gli articoli 7 e 8 della Costituzione e con l'articolo 7 della Convenzione-quadro.
2. Lo svolgimento, in luogo pubblico, anche all'interno di tecnostrutture e con la partecipazione di persone viaggianti su unità abitative mobili, di riunioni per motivi religiosi o di culto, destinate a persone appartenenti alla minoranza dei Rom e dei Sinti, è soggetto soltanto all'obbligo di preavviso all'autorità di pubblica sicurezza da parte del ministro di culto e alle altre norme previste dagli articoli 25, 26 e 27 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e dalle relative norme di attuazione, in deroga ad ogni altra norma in materia di circolazione stradale o di occupazione di spazi pubblici, ferma l'esenzione prevista dalle norme vigenti in materia di tassa per l'occupazione di spazi e aree pubbliche in riferimento alle occupazioni temporanee del suolo da parte di enti religiosi per l'esercizio di culti.
La legge che regola la raccolta delle firme per le leggi di iniziativa popolare è la stessa che regola la raccolta di firme per i referendum, cioè la n. 352 del 25 maggio 1970 e successive modificazioni.

L’obiettivo è di raccogliere almeno 50.000 firme valide.
Le firme per essere valide devono essere autenticate e accompagnate dalla certificazione che attesta l’iscrizione dei sottoscrittori nelle liste elettorali dei Comuni della Repubblica (ed in possesso quindi dell’elettorato attivo) e su appositi moduli preventivamente vidimati prima di essere portati ai banchetti per la raccolta firme.