martedì 19 gennaio 2016

Rom, i Sinti e la cittadinanza: Presidente Davide Casadio

I Rom, i Sinti e la cittadinanza: dento o fuori?"
L’inclusione difficile e la legge per il riconoscimento.


Davide Casadio Presidente

Davide Casadio (Presidente, Federazione Rom e Sinti insieme).
Organizzato da: Commissione Straordinaria per la Tutela e la Promozione dei diritti umani
Apertura: Luigi Manconi, presidente, Commissione straordinaria per la promozione e la tutela dei diritti umani del Senato. Interventi: Dijana Pavlovic (portavoce, Comitato promotore della legge di iniziativa popolare per il riconoscimento della minoranza dei rom e dei sinti), Santino Spinelli (FederArteRom), Paolo Bonetti (professore, Università Bicocca di Milano), Davide Casadio (presidente, Federazione Rom e Sinti insieme),

Francesco Palermo (senatore, primo firmatario del disegno di legge sul riconoscimento della minoranza dei rom e dei sinti), Giovanna Martelli (deputata, prima firmataria del disegno di legge sul riconoscimento della minoranza dei rom e dei sinti). Conclusioni: Franca Biondelli, deputata, sottosegretaria al lavoro e alle politiche sociali.

lunedì 23 novembre 2015

Sinti evangelici in Italia - Noi lo facciamo come forma di volontariato ed oggi ancora siamo discriminati

Sinti Evangelici in Italia: abbiamo bisogno sostegno e delle vostre preghiere

 
Necessitiamo di un aiuto per sostenere l’opera dei Sinti evangelici in Italia, con le vostre preghiere e sostegno.

Chiediamo per chi vorrebbe sostenere i (sinti evangelici) 
  • Sostegni per i pastori sinti
  • La nostra fede non viene ascoltata, abbiamo bisogno visibilità.
  • Poche possibilità di Convegni Evangeli con i costumi dei sinti e rom.
Non vogliamo che sia solo storia noi facciamo parte della storia nei Lager, nei campi di concentramento ma noi stati e lo saremo e lo siamo ancora oggi siamo i protagonisti del recupero sociale del popolo rom e sinti in Italia con i Pastori 70, e il tutto! senza sostegni economiche.
 


Noi lo facciamo come forma di volontariato ed oggi ancora siamo discriminati e l’esclusione e forte anche per noi e non riusciamo a curare le chiese e abbiamo poche possibilità noi che insegnammo l’educazione e l’evangelo al popolo sinti e rom.
 
Davide Casadio Presidente e Pastore Evangelico Adi Mez

giovedì 22 ottobre 2015

La Regione Veneto salva tende, roulotte, caravan, mobil-home.

La Regione Veneto salva tende, roulotte, caravan, mobil-home, maxicaravan e case mobili    

Sul Bur n. 82 del 27/09/2013 è stata pubblicata la legge regionali n. 24 del 24 settembre 2013, recante “Misure di semplificazione per la realizzazione di strutture ricettive all’aperto”, che sostanzialmente salva i campeggi e strutture simili dalle previsioni di cui all’articolo 41, comma 4, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (che li sottoponeva a titoli edilizi).
 
 
La legge stabilisce che: Art. 1
Realizzazione di strutture ricettive all’aperto

1. In relazione all’articolo 3, comma 1, lettera e.5), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia” e successive modificazioni, nel testo aggiunto dall’articolo 41, comma 4, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, per la realizzazione delle opere di strutture ricettive all’aperto, e in particolare per la collocazione e la installazione di allestimenti mobili, continua a trovare  applicazione l’articolo 30 della legge regionale 4 novembre 2002, n. 33 “Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo” e successive modificazioni.
 
Ricordiamo che il comma 6 dell’art. 30 della legge regionale n. 33/2002 stabilisce che:
6. Gli allestimenti mobili di pernottamento, quali tende, roulotte, caravan, mobil-home, maxicaravan o case mobili e relative pertinenze ed accessori sono diretti a soddisfare esigenze di carattere turistico meramente temporanee e se collocati, anche in via continuativa, in strutture turistiche ricettive all’aperto regolarmente autorizzate, non sono soggetti a, permesso di costruire, dichiarazione di inizio attività (DIA) o ad autorizzazioni e comunicazioni previste a fini edilizi da strumenti urbanistici o edilizi. A tal fine i predetti allestimenti devono:
a) conservare i meccanismi di rotazione in funzione;
b) non possedere alcun collegamento di natura permanente al terreno e gli allacciamenti alle reti tecnologiche, gli accessori e le pertinenze devono essere rimovibili in ogni momento“.
 

martedì 29 settembre 2015

se mi riconosci mi rispetti


Mattarella, azione Sinti e Rom per integrazione in Italia


Messaggio del presidente della Repubblica ai giovani rom e sinti


 
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella
 
                       (ANSA) - ROMA, 21 SET - "La presenza attiva di giovani rom e sinti rappresenta un elemento fondamentale nel cammino paziente verso forme sempre più efficaci di integrazione e inclusione".
    Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato ai giovani rom e sinti, che insieme a coetanei non rom, hanno partecipato - da sabato a oggi - alla Convention Primavera Romanì promossa a Roma dall'Associazione 21 luglio. www.ansa.it-rom-e-sinti

giovedì 10 settembre 2015

Zigana è fra i 40 finalisti del bando Che Fare3! sinti e rom

Zigana è fra i 40 finalisti del bando Che Fare3!

Votare è facile e veloce. Clicca il link qui sotto, cerca il n°40 (Zigana) e clicca su VOTA...

Clicca il link qui sotto.....
 
 Dovrai registrarti e aspettare la mail di conferma di che fare. APRILA!!!! e clicca sul link al suo interno per confermare il tuo voto. ATTENZIONE! Ti verrà mandata una seconda mail con una password per accedere al tuo profilo con il quale potrai votare gli altri progetti che ti piacciono. Puoi votarli tutti, ma una volta sola! FORZA!!! CHE ASPETTI???
https://www.che-fare.com/

mercoledì 9 settembre 2015

Aderisci all'appello contro il razzismo - semiriconoscimirispetti@gmail.com

Aderisci all'appello contro il razzismo
Sucardrom.blogspot.it/aderisci-allappello-contro-il-razzismo.
Martedì 30 giugno il Consiglio regionale della Lombardia ha abrogato la Legge n. 77/89 “azione regionale per la tutela delle popolazioni appartenenti alle etnie tradizionalmente nomadi e seminomadi”. La delegazione della Lega Nord in Consiglio regionale dopo l'approvazione si è messa in posa per una foto di gruppo intorno ad una ruspa giocattolo. Una foto che conserveremo per far conoscere ai posteri che in Lombardia nel 2015 esisteva il razzismo.


Martedì 7 luglio la Lega nord ha avviato formalmente in Consiglio regionale del Veneto l’iter per l’abrogazione della legge che tutela Rom e Sinti, (la 54/1989). “La realtà dei fatti - spiega il capogruppo leghista presentatore dell’istanza -, inutile nasconderselo, è che i loro costumi rappresentano fonte di disagio sociale”.

 
La lega Nord sta abrogando nelle due regioni in cui governa leggi non finanziate da quindici anni, ma che pur con limiti avevano supplito alla mancanza di una norma nazionale per la tutela delle persone appartenenti alla minoranza rom e sinta. Negli obbiettivi queste leggi avevano: la promozione della partecipazione dei rom e dei sinti alla predisposizione degli interventi; lo studio e la conoscenza della cultura; la tutela della lingua; l'accesso ai servizi sociali e sanitari; favorire rapporti con le comunità locali ed a migliorare le interrelazioni con le istituzioni pubbliche per una più ampia tutela sociale nel rispetto della identità culturale dei sinti e rom.

 
Evidentemente è questa impostazione che ha spinto i leghisti lombardo-veneti a determinare un vuoto legislativo con effetti negativi per le politiche locali e creando una situazione legislativa assurda: da una parte si abroga da un’altra parte come in Emilia-Romagna si approvano nuove leggi.
 
Una ragione di più per sostenere l’approvazione di una legge nazionale che dia una soluzione organica e per evitare che i vuoti creati vengano riempiti con qualcosa che coincida con un’impostazione fondata sull’immagine di un mezzo, la ruspa, capace solo di distruggere non solo i campi ma il futuro di persone appartenenti alla più antica e numerosa minoranza italiana e anche il buon senso collettivo.
 
Nel 2008 l’ondata emotiva provocata dall’omicidio Reggiani a Roma (che pure non fu opera di un rom) fu utilizzata dal ministro Maroni per decretare l'“emergenza nomadi” con i commissari speciali in 5 regioni, il censimento etnico, i regolamenti speciali, emergenza dichiarata due anni fa illegittima dal Consiglio di Stato.

 
Nel 2015 la infinita campagna d’odio di cui la Lega s’è fatta protagonista, sostenuta da un’informazione molte volte connivente (fino al punto di arrivare a costruire falsi mostri) ha scavato nella coscienza collettiva un solco di paura che alimenta un esplicito razzismo i cui primi pericolosi frutti si colgono negli attacchi ai campi rom (a Torino, a Roma, a Genova) e il cui rischio maggiore è che la ruspa di Salvini stia vincendo nella società e nella politica. 

 
Rom e sinti diventano oggi, insieme con i migranti, la misura e nello stesso tempo l’antidoto al razzismo emergente e la ragione per la politica di recuperare le ragioni fondamentali della convivenza civile fondata su reciproco riconoscimento e rispetto.

 
Le 43 associazioni che hanno proposto la legge di iniziativa popolare per il riconoscimento giuridico della minoranza dei rom e dei sinti non chiedono solo di applicare gli articoli 3 e 6 della costituzione italiana con una legge nazionale che colmi il vuoto legislativo e contrasti l’emarginazione sociale e civile delle comunità rom e sinte con percorsi di inclusione fondati su pari opportunità, stessi diritti, stessi doveri, stessa dignità. Ma con questa proposta offrono l’occasione per avviare una riflessione seria sui rischi a cui è esposta la nostra società se non è in grado di riconoscere e tutelare le minoranze che la com-pongono e per contrastare nella società e nella politica le campagne d’odio e di discriminazione e il crescente razzismo che oscura il futuro del nostro Paese.
 
Nevo Drom, Upre Roma, Sinti Italiani Vicenza, Sucar Drom, Consulta Rom e Sinti di Milano, Museo del Viaggio “Fabrizio de André”, Sinti Italiani Busto Arsizio, Thèm Romanò Reggio Emilia, Romano pala tetehara, Romano Ilo, Romano Buci, Rom e gagi insieme, Sinti Italiani Brescia, Sinti Italiani Milano Lambrate, Sucar Mero, Sinti Italiani Pavia, Sinti nel Mondo, Sinti Italiani Bologna, Sinti Italiani Prato, Romano Drom, Sinti Italiani Reggio Emilia, Romà, Sinti Italiani Verona, Nevo Drom Trento, Sinti Italiani Piacenza, Cooperativa Sociale Aquila, Sinti Italiani Piemonte, Cooperativa Sociale Aquila, Amici di Via Django, Cooperativa Labatarpe, Sinti Italiani Romano di Lombardia, Istituto di Cultura Sinta; Roma onlus, Romni onlus, FutuRom, Amalipé Romanò, Forum Campania Rom, Cittadinanza e minoranze, Antica sartoria rom, Theatre Rom, Museo del Viaggio “Fabrizio de André” Isernia, Rom per il futuro, Associazione Lumine.