venerdì 12 maggio 2017

Rimini, 16 maggio 2017: “Diritti e culture. insieme, per conoscerci” 2017

COMUNICATO STAMPA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A RIMINI

Rimini, 16 maggio 2017: “Diritti e culture. insieme, per conoscerci”
L’iniziativa “Diritti e culture. Insieme, per conoscerci” è promossa dall’Associazione Sinti Italia in viaggio per il diritto e la cultura, per ricordare la ribellione di rom e sinti, avvenuta il 16 Maggio 1944 nei lager di Auschwitz – Birkenau, dove si consumò la tragedia del genocidio della popolazione sinta e rom.
L’appuntamento riminese è un incontro per la promozione di cultura e di diritti, e prevede un corteo, esibizioni musicali, testimonianze di attivisti e persone della comunità RSC.
Indetta per la ricordanza della Resistenza del 16 Maggio 1944. Oggi resistiamo contro ogni forma di “Razzismo” e della tema discussa l’Esclusione Sociale del Popolo dei sinti in Italia. Dalle regioni d’Italia arriveranno i SINTI E ROM.


   PROGRAMMA:  iniziativa del 16 maggio in P.zza Cavour.


Da Manconi a Bergonzoni: "Rispetto per rom e sinti"


Anche il senatore Pd Luigi Manconi era alla manifestazione dei rom e dei sinti di oggi a Bologna: i nomadi "devono vivere in pace nel nostro Paese e le Istituzioni devono tutelare i diritti di tutti". "Sono qui per dire che ci siamo, bisogna rispettare ogni persona", scandisce invece l'attore Alessandro Bergonzoni mentre il parlamentare Sergio Lo Giudice ricorda che "questa minoranza è soggetta a discriminazione: dobbiamo garantire l'integrazione" di ERIKA CRISPO e EVA PEDRELLI

Da Manconi a Bergonzoni: "Rispetto per rom e sinti"
www.repubblica.it

giovedì 11 maggio 2017

16 MAGGIO ricorda la Giornata dei Sinti in Italia. Redazione Newsrimini



Redazione Newsrimini

Si svolgerà a Rimini martedì l’iniziativa nazionale che ricorda la Giornata dei Sinti in Italia. Organizzata dall’Associazione Sinti Italia in viaggio per il diritto e la cultura: La manifestazione, che arriva in una città alle prese con un delicato dibattito sul superamento del campo di via Islanda, viene indetta ogni anno in questa data in una città del Paese ‘per la ricordanza della resistenza del 16 Maggio 1944. Oggi resistiamo contro ogni forma di ‘razzismo’ e della tema discussa l’Esclusione Sociale del popolo dei Sinti in Italia’.

Il programma della giornata prevede dalle 12 l’inizio di un corteo di sinti e rom per le vie del centro storico con arrivo in piazza Cavour intorno alle 14 dove fino alle 17 ci sarà un momento di festa e di dialogo – spiegano i promotori – con i cittadini che vorranno accostarsi alla conoscenza del popolo sinti e rom. Ci saranno violini, chitarre, musica, interventi e testimonianze di rappresentanti della comunità sinta italiana e di esponenti del mondo della cultura e della scuola.Il programma della giornata prevede dalle 12 l’inizio di un corteo di sinti e rom per le vie del centro storico con arrivo in piazza Cavour intorno alle 14 dove fino alle 17 ci sarà un momento di festa e di dialogo – spiegano i promotori – con i cittadini che vorranno accostarsi alla conoscenza del popolo sinti e rom. Ci saranno violini, chitarre, musica, interventi e testimonianze di rappresentanti della comunità sinta italiana e di esponenti del mondo della cultura e della scuola.Il programma della giornata prevede dalle 12 l’inizio di un corteo di sinti e rom per le vie del centro storico con arrivo in piazza Cavour intorno alle 14 dove fino alle 17 ci sarà un momento di festa e di dialogo – spiegano i promotori – con i cittadini che vorranno accostarsi alla conoscenza del popolo sinti e rom. Ci saranno violini, chitarre, musica, interventi e testimonianze di rappresentanti della comunità sinta italiana e di esponenti del mondo della cultura e della scuola.

“Rimini è per definizione la città dell’accoglienza – commenta il presidente di Sinti Italia Davide Casadio  e dunque riteniamo che assuma particolare valore la scelta di questa città in una fase molto complessa della vita italiana, alla luce anche della tragedia avvenuta a Roma. Per noi essenziale è la conoscenza: troppo spesso i pregiudizi sono frutto di diffidenza e mancata relazione”.Redazione Newsrimini

MANIFESTAZIONE A RIMINI PER IL 16 MAGGIO 2017


mercoledì 3 maggio 2017

Giornata nazionale dei Sinti a Rimini 16 maggio 2017


Giornata nazionale dei Sinti a Rimini: mille in piazza Cavour

Il presidente dell'Associazione, Davide Casadio




Giornata nazionale dei Sinti a Rimini:mille in piazza Cavour



RIMINI. Questa volta contano di riempirla piazza Cavour. Dopo la festa delle famiglie nomadi di qualche settimana fa – destinata a non passare alla storia delle manifestazioni cittadine – i Sinti concedono il bis: 16 maggio, Giornata nazionale dei Sinti in Italia. Sono attese non meno di mille persone da tutte le regioni. Non sfugge a nessuno in quale clima cada l’appuntamento: chiusura di via Islanda e progetto microaree del Comune, contestatissimo da opposizione e Comitati cittadini.
Ci vediamo a Rimini
Da un punto di vista organizzativo succede questo. Le varie delegazioni arrivano da tutta Italia in pullman, l’appuntamento è per le ore 12 del 16 maggio: che è un martedì. Dopo circa un’oretta, il corteo si mette in moto, attraversa le vie del centro storico e termina in piazza Cavour, dove fino a pomeriggio inoltrato sono previsti momenti di festa e di musica con chitarre e violini.
Il 16 maggio non è una giornata come tutte le altre per i Sinti, viene infatti celebrata e ricordata la “resistenza” nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. «Quel giorno – viene ricordato nel comunicato della manifestazione – le SS decisero di farla finita con il campo adibito alle famiglie zingare, ovvero eliminare tutti gli internati. Invece di seguire i nazisti fino alle camere a gas, in oltre 4mila si ribellarono, raccogliendo pietre e spranghe e lanciandosi contro i nazisti. I tedeschi ridussero poi il campo alla fame e uccisero 2.897 Sinti e Rom».
Ecco. L’anno scorso la Giornata nazionale è stata organizzata a Bologna, quest’anno la scelta ricade su Rimini. È solo un caso – si assicura – anche perché queste iniziative devono essere organizzate per tempo. Però proprio a Rimini da un paio di mesi la chiusura del campo nomadi di via Islanda tiene banco, scalda gli animi dei Comitati cittadini, per non parlare dei consiglieri di opposizione. Il 4 maggio è in programma un consiglio comunale a tema e il tam tam è partito da giorni: accorriamo in massa e dimostriamo tutta la nostra contrarietà. A questo proposito “ProRimini” ricorda che in aula il pubblico non può intervenire ed è pure vietato esporre cartelli. Non solo. «Il comitato si dissocia da esternazioni diverse dalla silenziosa presenza».
“Via Islanda, una vergogna”
Davide Casadio è il presidente dell’Associazione Sinti Italia e in vista della Giornata nazionale del 16 maggio, ricorda le ragioni del trovarsi tutti assieme. «Far capire che i Sinti ci sono, siamo qua da tempo. Ma viviamo momenti in cui l’esclusione sociale è molto evidente, ci stanno togliendo l’uguaglianza. Ci sentiamo un po’ bersagliati, ma fra i Sinti ci sono Moira Orfei, i Togni».
Le ragioni della manifestazione sono persino ovvie. «Far capire che i Sinti non sono un problema. Stanno invece subendo, sono il capro espiatorio di tutti i mali. Vengono incolpati di tutto, quando sono solo lo 0,25 per cento della popolazione. Vogliono essere integrati, il campo nomadi equivale a segregazione, esclusione dalla società. Vogliamo vivere nel rispetto della nostra cultura, i nostri figli vanno a scuola, ci sono Sinti che non possono dire di esserlo altrimenti perdono il lavoro. Non è più tollerabile che i Sinti stiano nei campi nomadi. Sono nato a Cesena, ho vissuto a Rimini, ora sto in Veneto, ma la situazione di via Islanda è una vergogna».
Come saprà il progetto microaree nei quartieri ha generato il moto contrario dei Comitati cittadini. «Parlano contro se stessi, i Sinti sono riminesi dalla nascita. Il progetto è in una fase molto delicata, noi appoggiamo pienamente l’amministrazione comunale, speriamo solo che alle parole seguano i fatti. A Rimini stiamo parlando di 30-50 famiglie, non è la fine del mondo».

domenica 29 gennaio 2017

Giosuè Fulli, che il 27 gennaio in occasione della Giornata della memoria

Giosuè, il sinti di via Erbosa da Mattarella
«Contro di noi il razzismo degli anni bui»

Il 19 enne bolognese parlerà davanti al presidente della Repubblica: «Sono molto emozionato, non dormo da giorni»



BOLOGNA - «Sono molto emozionato, non dormo da giorni, anche perché sono timido e parlare in pubblico mi imbarazza». Sarà un giorno speciale per Giosuè Fulli, che il 27 gennaio in occasione della Giornata della memoria, parlerà davanti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, come rappresentante della comunità sinti. Giosuè,19 anni, è nato a Bologna e vive nel campo nomadi di via Erbosa, l’area che secondo un progetto del Comune dovrebbe essere sgomberata entro quest’anno e permettere alle 21 famiglie che ci vivono (56 persone) di trovare una sistemazione abitativa in delle microaree.
L’INCONTRO - Il 19enne incontrerà Mattarella e prenderà la parola durante la cerimonia prevista al Quirinale nella quale saranno ricordate le vittime dell’Olocausto. «Una settimana fa sono stato in visita ad Auschwitz, il pensiero di quello che è successo è terribile, spesso si dimentica che tanti sinti e rom sono stati perseguitati e uccisi in quei luoghi di morte», commenta Giosuè, che sarà accompagnato da Davide Casadio, presidente dell’associazione «Sinti italiani». «Purtroppo oggi molti pensano solo cose negative sui sinti e i rom, circolano le stesse idee razziste di quegli anni bui – spiega il 19enne –. Per questo è importante ricordare, in modo da mantenere viva la memoria ed evitare in futuro tragedie simili».
A BOLOGNA – Giosuè vive con la madre e il padre in via Erbosa. «Ho sempre abitato a Bologna, a parte una breve parentesi a Verona. Veniamo indicati come dei nullafacenti, ma le persone non sanno che i miei genitori lavorano e si danno da fare, come le persone oneste». La speranza è quella di poter avere una sistemazione migliore in futuro: «Via Erbosa non è un posto civile dove vivere, speriamo presto di poter andare via, intanto per noi sono importanti cerimonie così. Incontrare il presidente Mattarella mi responsabilizza molto, è un onore da italiano».

sabato 21 gennaio 2017

L’associazione Sinti in Italia Minoranza: Dimenticata del popolo Sinto e rom

 
La ministra Valeria fedeli e Davide Casadio, Presidente Sinti Italia


L’associazione  “Sinti in Italia”  ricorda il “Porrajmos” del popolo sinto e rom il Viaggio a Cracovia in Polonia, della Memoria per ricordare il 27 gennaio 2017.

 

 

Minoranza: Dimenticata del popolo Sinto e rom, Viaggio della Memoria, Fedeli

 raccontando il popolo sinto
Viaggio della Memoria, Fedeli sigla intese con Ucei e Csm per progetti sulla Shoah nelle scuole e nelle università

Il rinnovo dell’impegno per diffondere la conoscenza della Shoah nella scuola italiana ed un progetto educativo contro le discriminazioni, nel segno della collaborazione tra Miur, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e Consiglio Superiore della Magistratura. In occasione del Viaggio della Memoria, la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli ha sottoscritto, con la Presidente dell’Ucei Noemi Di Segni e con il Presidente della VI Commissione del Csm Ercole Aprile, due intese per l’educazione degli studenti alla cultura del rispetto reciproco. Il presidente della Associazione “Sinti Italia” il presidente Davide Casadio. Insieme a altri cinque sinti e uno studente che leggerà un testo di testimonianza vissuta sul campo per ricordare i sinti sterminati nello campo della morte sinti e rom, incontrarono la morte Mezzo milione di persone umane in Europa e a Auschwitz, al quirinale il 27 gennaio 2017. In sinto e rom viene chiamato genocidio sterminio il www.Porrajmos.it

Ieri a Cracovia, preso la Sinagoga di Tempel, la Ministra Fedeli e la Presidente Di Segni hanno sottoscritto la Lettera d’Intenti che rinnova la collaborazione Miur-Ucei per diffondere tra gli studenti italiani la conoscenza e lo studio dell’Olocausto.

Proseguono le attività mirate di formazione dei docenti, con l’organizzazione di seminari nazionali, anche in collaborazione con la fondazione CDEC, ed il progetto “I giovani ricordano la Shoah: una mostra/evento itinerante per l’Italia”, collegato al concorso annuale che invita gli studenti a realizzare lavori sul tema dell’Olocausto. Le linee guida di un percorso organico nazionale di didattica della Shoah nelle scuole di ogni ordine e grado vengono affidate ad un comitato paritetico. 

 

Il Viaggio della Memoria quest’anno è stato organizzato dal Miur in collaborazione con l’Ucei e con il Dipartimento per le Pari Opportunità di Palazzo Chigi.

 

Per informazione dei partecipanti al viaggio della memoria dei sinti e rom inclusa nella “Shoah” il Porrajmos.

 

Presidente (Sinti Italia)
Davide Casadio