di Andrea Mollica - 24/07/2013 - Una serie di delitti costata la vita a 6 rom ed il ferimento di molti altri sarebbe stata coperta da alcune strutture statali

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Tra pochi giorni si concluderà un processo in merito ad uno degli atti criminali più indegni compiuti in Europa negli ultimi decenni. Un gruppo di neonazisti ha dato alle fiamme case ed ucciso a colpi di pistole sei persone, “colpevoli” di essere rom. La strage è avvenuta in Ungheria, ma invece che indignazione il silenzio, se non proprio la copertura, ha avvolto l’accertamento della verità.
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