Signore sindaco tolga quel divieto contro i
nomadi e lo faccia per tutti i camper e caravan.
Divieti
di sosta valgono per tutti non solo per i nomadi sinti e rom questo e puro !
razzismo e discriminatorio nei confronti della minoranza sinta e rom. E in realtà diventa incitamento al
Questo
il nome del primo cittadino - ha appena varato un'ordinanza che vieta ai nomadi
la sosta su tutto il territorio del comune, Il sindaco vicentino vara il "divieto di sosta ai nomadi":
"Al mio paese non li voglio “I Nomadi!
“Odio Razziale” contro chi ancora non e
riconosciuto come minoranza storica linguistica.
La
Federazione rom e sinti insieme invita a
togliere i cartelli, con urgenza.
La
nostra valutazione e che il sindaco deve togliere quei cartelli di divieto di sosta
ha nomadi e fare come fanno tutte le altre citta italiane. Il bivacco il
campeggio il sostare ma non il divieto hai Nomadi

Un
tale divieto è chiaramente incostituzionale.
Art. 3: tutti i cittadini sono uguali
dinanzi alla legge senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religione,
opinioni politiche o condizioni personali e sociali).
I divieti di sosta valgono per tutti o per
nessuno, il cartello del sindaco di Albettone rischia di essere solo
provocatorio, o propagandistico vuole fare strada come razzista ok !
Il divieto di Sosta hai Sinti e
Rom i Nomadi.
La maggioranza dei Comuni ha
emanato delle ordinanze di ?divieto di sosta ai nomadi? Che, in palese
contrasto con il dettato costituzionale (articoli 3 e 16), negano il diritto di
circolare e soggiornare liberamente sul territorio nazionale ai soli Cittadini
Italiani riconosciuti come ?nomadi? ?zingari? O ?girovaghi?
Le politiche sociali rivolte alle popolazioni sinte e rom tende
apertamente all’inclusione sociale, al? Integrazione, all’assimilazione. Ma a
una continua sottilità e di esclusione sociale generale e pericolosa
Rare sono le realtà dove le
comunità sinte e rom sono considerate protagoniste sociali e dove sono attuate
politiche d’interazione, di partecipazione diretta e di mediazione culturale,
riconoscendo le loro società, le loro culture e le loro lingue sinta e rom.
Ancora oggi in Italia non è riconosciuto il Porrajmos, la persecuzione
razziale subita dai Sinti e dai Rom durante il fascismo e il nazismo che ha
portato allo sterminio della metà dei Sinti e dei Rom in Europa.
Negli anni 40 - 45 il sindaco sta rischiando delle denunce
invitiamo a toglierli per dare rispetto alle
leggi e alla costituzione Italia.
Strategia Nazionale Rom e Sinti
STRATEGIA
NAZIONALE D’INCLUSIONE DEI ROM, DEI SINTI, E DEI CAMINANTI 2012/2020
ATTUAZIONE COMUNICAZIONE
COMMISSIONE EUROPEA N.173/2011
Come è noto, la Commissione
dell’Unione europea con la Comunicazione n.173 del 4 aprile 2011, “Un quadro
dell’Unione europea per le strategie nazionali di integrazione dei Rom fino al
2020”, approvata dal Consiglio nella seduta del 23-24 giugno 2011, ha
sollecitato gli Stati membri all’elaborazione di strategie nazionali di
inclusione dei Rom o all’adozione di misure di intervento nell’ambito delle
politiche più generali di inclusione sociale per il miglioramento delle
condizioni di vita di questa popolazione.
Il Governo Italiano, nel 2012, ha
deciso di seguire questa complessa questione con un approccio
interministeriale. Si è preso atto, da un lato, della necessità, non solo di
fornire all’Unione Europea, le risposte che sono fino ad oggi mancate, ma al
tempo stesso di segnare una Strategia che possa guidare nei prossimi anni, una
concreta attività di inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti (RSC), superando
definitivamente la fase emergenziale che, negli anni passati, ha caratterizzato
l’azione soprattutto nelle grandi aree urbane. D’altra parte, gli assi
principali di intervento, investono ruoli, funzioni e competenze di
Amministrazioni diverse, che devono concorrere in maniera coordinata
all’obiettivo che il Governo si è prefissato nella cornice comunitaria. Il
Ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione è stato, quindi,
investito della responsabilità di costruire, di concerto con i Ministri del
Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’Interno, della Salute, dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca e della Giustizia, una cabina di regia delle
politiche dei prossimi anni, coinvolgendo le rappresentanze degli Enti
regionali e locali, compresi i Sindaci di grande aree urbane e le stesse
rappresentanze delle comunità Rom, Sinti e Caminanti presenti in Italia. Si è
dato, quindi, da subito, inizio ad un confronto serrato sulle metodologie,
sulle priorità e sulle risorse.
La cabina di regia così costituita guiderà il processo di integrazione
nel tempo, verificando periodicamente i risultati raggiunti, l’aderenza delle
scelte fatte e dei progetti alle indicazioni dell’Unione Europea,
integrando, di volta in volta, le politiche scelte in base alle esperienze e ai
bisogni che si manifesteranno. L’azione, quindi, della cabina di regia, che si
avvale come punto di contatto nazionale dell’UNAR, continuerà con regolarità
nel tempo, prendendo in esame le esperienze passate e portando a completamento
alcune iniziative già in corso, soprattutto in materia di “housing” e di
servizi di mediazione culturale e di contrasto alla dispersione scolastica,
integrandole, peraltro, con i contributi che sono stati già in parte forniti e
che verranno progressivamente implementati dalla cabina di regia anche negli
altri settori d’intervento.
Poi, discenderanno, sempre sotto
la guida politica uniforme della Struttura di vertice, quattro Tavoli sugli
specifici problemi dell’abitazione, dell’istruzione, del lavoro e della salute
e, altresì, alcuni Gruppi di lavoro relativi all’aggiornamento costante dei
dati, presupposto indispensabile per la scelta della politica di settore, al
riconoscimento giuridico di alcune situazioni determinatesi, in particolare, a
seguito del conflitto dei Balcani e dell’arrivo in Italia di alcune Comunità
prive di documenti, oltre a monitorare costantemente la disponibilità dei Fondi
nazionali e dell’Unione Europea, il loro corretto impiego e l’adeguatezza delle
risorse agli obiettivi prefissati.
Istruzione. Un focus particolare è dedicato alle iniziative
previste per accrescere le opportunità educative, favorendo l'aumento del
numero degli iscritti a scuola, nonché la frequenza, il successo scolastico e
la piena istruzione. Ciò anche attraverso processi di pre-scolarizzazione che
puntino alla partecipazione dei giovani all’istruzione universitaria, all’alta
formazione e formazione-lavoro anche mediante prestiti d’onore, borse di studio
e altre agevolazioni previste dalla legge.
Lavoro. Tra le misure previste a sostegno dell'inserimento
lavorativo, ampio spazio è dato alla promozione della formazione professionale,
come strumento per superare situazioni di irregolarità o precarietà del lavoro
e favorire lo sviluppo di attività imprenditoriali autonome, nonché percorsi di
inserimento specifici per donne e giovani under 35.
Salute. Analoga attenzione è rivolta all’accesso ai servizi sociali
e sanitari sul territorio, all’implementazione della prevenzione
medico-sanitaria con particolare attenzione a donne, bambini, anziani e
disabili. Obiettivo è favorire la salute riproduttiva e coinvolgere i servizi
sociali nei programmi di cura medica mediante l’inserimento di mediatori
culturali.
Abitare. Indicata come priorità quella di "aumentare l’accesso
ad un ampio ventaglio di soluzioni abitative in un’ottica partecipativa di
superamento definitivo di logiche emergenziali e di grandi insediamenti
monoetnici e nel rispetto delle opportunità locali, dell’unità familiare e di
una strategia fondata sull’equa dislocazione". Tra gli obiettivi, favorire
la cooperazione interistituzionale per l’offerta abitativa e l’informazione
sulle risorse economiche e i dispositivi amministrativi a disposizione per le
politiche abitative.
Art. 3: tutti i cittadini sono
uguali dinanzi alla legge senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religione,
opinioni politiche o condizioni personali e sociali).
Il Piano, inviato martedì scorso
a Bruxelles, adempie alle richieste della Commissione europea con la
Comunicazione 173 del 5 aprile 2011.
Presidente Federazione rom e
sinti insieme
Davide Casadio
Nessun commento:
Posta un commento