martedì 23 aprile 2013

Comunicato Sinti Italiani Mez in Italia

 
Comunicato  inviato  la la Lega Nord di Piacenza
 
Missione Evangelica Sinta  "Adi Mez"
 
Siamo rimasti sorpresi e stupiti dalle dichiarazioni di alcuni esponenti della Lega Nord apparse sulla stampa. La Missione Evangelica Zigana delle Assemblee di Dio in Italia non vuole entrare in polemica.
 
Ogni anno teniamo in tutta l’Italia i Convegni religiosi senza disturbare alcuno e rispettando tutte le norme imposte dalla Legge. La nostra è una missione cristiana che ha l’obiettivo di portare il messaggio evangelico a tutti i Piacentini con un’attenzione particolare per i sinti italiani che sono ultimi tra gli ultimi. Il Convegno religioso che si terrà nel mese di maggio a Piacenza è libero e ci aspettiamo una grande affluenza di Piacentini che vogliano avvicinarsi e ascoltare il messaggio evangelico. Dio è amore e il nostro intento è quello di avvicinare ogni persona a questo amore. Per queste ragioni speriamo che tutti i Piacentini possano essere partecipi e che certe posizioni possano essere modificate.
 
Rimaniamo a disposizione di qualsiasi Piacentino per spiegare e far conoscere la nostra Missione. www.adi-mez.it
 

lunedì 22 aprile 2013

Noi sinti siamo Cristiani Evangelici Pentecostali di Piacenza

Lega Nord, no convegno Sinti a Piacenza

In programma dal 19 al 27 maggio. 'Pronti a scendere in piazza'




(ANSA) - PIACENZA, 20 APR - ''Piacenza non e' il ricettacolo degli zingari. Siamo pronti a scendere in strada per protestare contro la decisione di ospitare in citta' dal 19 al 27 maggio il maxiconvegno dei sinti del Nord Italia che ancora una volta hanno scelto il nostro Comune per i loro raduni, mentre i nostri giovani emigrano all'estero per trovare lavoro e padri di famiglia perdono il lavoro''. Lo dice il consigliere Lega E-R Stefano Cavalli: ''Alzeremo le barricate contro la scelta di ospitare il convegno''.

www.ansa.it-convegno-Sinti-Piacenza


 Comentto di Salvatore!  della  "Associazione Sinti Italiani Piacenza"
convegno evangelico dei sinti, organizzato da Adimez e dalla Missione evangelica zigana dal 19 al 27 maggio
                                                                 Salvatore Piacenza
 

Il concetto alla base della manifestazione lo spiega Salvatore Occhipinti, referente della comunità sinti di Piacenza: “Noi sinti siamo Cristiani Evangelici Pentecostali, in pratica protestanti. E questo convegno sarà l’occasione proprio per riflettere su Dio e sulla spiritualità che caratterizza la nostra cultura. E’ la seconda edizione: l’anno scorso parteciparono anche il segretario di Rifondazione Comunista Roberto Montanari e l’attuale assessore all’ambiente Pierluigi Rabuffi. Portarono un saluto alla nostra comunità e tennero interventi di carattere politico”.
E proprio sul dibattito politico che il convegno ha già sollevato, soprattutto tra le fila della Lega Nord con il consigliere regionale Stefano Cavalli, Occhipinti chiosa: “Con Cavalli abbiamo già avuto delle diatribe in passato.  Siamo in un momento politico molto particolare e il signor Cavalli farebbe meglio a pensare al suo partito. Noi non faremo nulla di male e pagheremo le spese che il convegno comporterà”.
Quanti saranno i sinti che raggiungeranno Piacenza in maggio? “Difficile dirlo, l’anno scorso abbiamo raggiunto le 500 roulotte, quest’anno.




mercoledì 17 aprile 2013

Sinto del'Luna Park a Carpi | 16 Aprile 2013

Carpi | 16  Aprile 2013
Funerale Sinto a Carpi

 

Si sta celebrando il funerale di un ragazzo diciannovenne, figlio di giostrai, deceduto in seguito a una malattia. L'afflusso straordinario di sinti e rom accorsi per commemorarne la memoria ha mandato in tilt il traffico della Tangenziale Bruno Losi. Il corteo dal Piazzale delle Piscine si sta spostando verso viale Peruzzi per raggiungere il cimitero.

Sinto del'Luna Park a Carpi


Sinto del'Luna Park a Carpi



giovedì 11 aprile 2013

Legenda Rom e Sinti i Italia di un popolo dimenticato 2013

Legenda Rom e Sinti i Italia  di un popolo dimenticato 2013



Casa Mobile Prefabricato

Ci sono libri scritti su sinti e rom che risalgono al 1400:  forse più, perciò si sta parlando di secoli a non solo di anni, anche se le parole e le promesse sono state tante, in tutti questi secoli i sinti e i rom sono sempre rimasti quelli che sono, non hanno cambiato in niente, mille anni fa viveva in una carovana e ancora oggi vive in una roulotte, i più poveri in baraccopoli costruiti con mezzi di fortuna, i primi con rami e foglie, dopo con legno e tavole e oggi ancora indietro non più rami e foglie ma con cartoni usati trovati con un po’di fortuna, oggi per avere un appartamento la maggioranza delle popolazioni sinti e rom devono ripudiare la propria etnia d’appartenenza, nascondere che sono sinti o rom e scordarsi non solo le tradizioni usanze ma anche la propria lingua madre.

Per secoli, anni: ci sono state tantissime persone che hanno voluto “aiutare” i sinti e  rom a cambiare la loro vita, don bruno Nicolini fondando l’Opera nomadi  “circa 50 anni fa”, a dato moltissimo del suo tempo per riuscirci, tante le persone che ci hanno lavorato e hanno provato in tantissimi modi, sono riusciti  a creare delle scuole solo per sinti, le prime in italia che si chiamavano lacio drom “buona strada” , pian piano si e riuscito a includere i sinti nelle classi insieme ai bambini non sinti o rom, ma logicamente mettendoli in un cantone in fondo della classe e curarsi di loro, dedicandogli ogni tanto e molto raramente un domanda o un gesto per mostrare che in classe hanno un bambino sinto o rom, senza insegnarli non più dell’indispensabile, leggere e scrivere, cioè bambini della 4/5 elementare che fanno ancora compiti dedicati ai bambini della prima elementare, perciò tutto questo a cosa e servito, a niente, la maggioranza sinti o rom ancora oggi sono analfabeti, sono senza un tetto e un lavoro per mantenere se e la famiglia stessa.

Le  ragioni di tutto: questo sono innumerevoli, una di queste e perché i sinti e rom non sono stati mai interpellati e ascoltati veramente, gli hanno solo fatto una domanda a bruciapelo pretendendo la risposta senza nemmeno dargli il tempo di confrontarsi con i propri famigliari o il tempo di guardarsi intorno per scoprire veramente di che cosa si ha bisogno urgentemente e veramente di positivo e vero per riuscire a cambiare un qualcosa. Credevano di avere capito tutto dalle poche risposte che gli davano i sinti e i rom, ma soprattutto alla maggior parte dei gagge non gli interessava nemmeno che cosa volevano veramente i sinti, gli importava solo che i sinti dovevano ubbidire e fare quello che loro volevano, istruirli a obbedire senza mai reclamare, fare tutto quello che volevano i gagge senza lamentarsi, gli promettevano mari e monti, senza mai mantenerne una, le promesse erano enormi come gli enormi campi nomadi che gli hanno costruito facendoli poi entrare con mille inganni e bugie. In pratica il vero lavoro per aiutare i sinti e i rom non era veramente per aiutare i sinti e i rom, ma solo per aiutare se stessi, avere dei punti dove un giorno si potrà avere un lavoro ben attribuito dove poter guadagnare facilmente tanto denaro senza dover lavorare.

Ancora oggi: ci sono tantissime persone che dichiarano che vogliono aiutare i sinti e rom ad vivere meglio di come vivono oggi, di chiudere i campi nomadi, di dare case a tutti i sinti e rom “pur sapendo che questo e impossibile”, di dare l’istruzione dove un giorno (“quando scomparirà definitivamente la discriminazione razziale verso i sinti e  rom, cioè mai “)  potranno avere il lavoro che loro decideranno fare.   

Tutti sanno che cosa vuole veramente un sinto: o un rom, ma questo non si può avere, o si accetta quello che come sempre hanno voluto e vogliono ancora oggi darci “niente”, cioè farci prendere in giro come sempre accettando di credere ancora nelle favole e andare avanti cosi per altri mille anni, continuare a vivere così come stiamo ancora vivendo, da uomini primitivi senza un tetto dove riparaci e vivere in baraccopoli, nelle roulotte e nei campi nomadi e i più poveri per strada sotto i ponti o case diroccate, lasciando i gagge ad arricchirsi facendo guadagnare tantissimi soldi con la scusa che sono soldi spesi per i Sinti e Rom, soldi destinati dal governo e dall’unione europea per Migliorare la vita dei sinti e rom e che i comuni, provincie e regioni spendono non per migliorare i Sinti e Rom, ma per migliorare se stessi.
Ma la pura e semplice verità: il perché non si e riuscito a fare niente per i sinti e rom in tutta l’Europa da millenni, che tutti i sinti e rom vivono ancora ai margini della società senza un abitazione decente, un lavoro definitivo e un istruzione degna.

E’ che nessuno della popolazione maggioritaria vuole veramente vedere i sinti e i rom messi al loro livello, nessuno gagio vuole veramente avere come vicino alla propria abitazione, al suo lavoro, in una scuola con il proprio figlio delle persone sinti o rom, nessuno permetterà mai che i sinti e rom abbiano gli stessi diritti che hanno loro, i sinti e rom non potranno mai avere la stessa istruzione dei figli della popolazione maggioritaria, questo e solo un sogno che non si realizzerà mai per un sinto o un rom, la verità santa e sacra non verrà mai a gala, altrimenti come potrebbero vivere quelli della popolazione maggioritaria che con la scusa di aiutare i sinti e rom guadagnano tutti quei soldi. Forse pochissimi gage lavorano seriamente senza scopo di lucro, ma saranno veramente pochissimi, ma anche quei pochi che ci sono non possono fare tanto, questo perché sono persone piccole che appena gli arriva un'altra persona più grande che gli dice:  “adesso basta, fermati, stai andando troppo oltre, dove vuoi arrivare con questi sinti o rom”, per la paura o per altro, si ferma tutto il lavoro fatto per anni, si ritorna indietro, perché pian piano tutte le porte che sembravano ormai aperte si chiudano senza mai più aprirsi.

I LAVORI

Riguardo il lavoro io o fatto delle proposte che penso parecchi sinti e rom sarebbero d’accordo a portare avanti, anche solo per salvaguardare le tradizioni e le culture tramandate da generazioni dai propri avi, soprattutto i lavori tradizionali che sappiamo fare, perché li abbiamo sempre fatti  e li sappiamo fare bene 

·         Il giostraio, per chi esperto di Luna Park.
·         Il mediatore culturale, un sinto  un non sinto.
·         Il raccoglitore del ferro vecchio, più facilitato.
·         I venditori ambulanti case per casa.
·         I Musicisti ambulanti porta a porta.


Le proposte  sul lavoro: e quindi di promuovere il lavoro dignitoso in condizioni di libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità umana per uomini e donne, incoraggiare l’occupazione in condizioni dignitose, migliorare la protezione sociale. Occorre una chiara presa di posizione sull'economia informale, in Italia sono numerosissime le famiglie di rom e sinti impegnate nell'economia informale, la maggioranza delle donne lavora informalmente, spesso come venditrici itineranti. Solitamente il lavoro informale e svolto in condizioni molto precarie e poco produttive, mal remunerato e non offre alcuna sicurezza. Sostenere le famiglie rom e sinte impegnate in lavori informali richiede delle strategie articolate, occorre aumentare la professionalità e competenza, migliorare le leggi, e richiedere lo sviluppo di istituzioni di assistenza. Si deve quindi offrire un supporto tecnico e di consulenza alle istituzioni in aree che spaziano dalla formazione professionale alla microfinanza e allo sviluppo di piccole imprese(autonomi, cooperative sociali ecc ecc ).
Tutto ciò per il miglioramento più ampio delle politiche del lavoro, richiedendo un attenzione particolare per le strategie che favoriscono l'integrazione dei gruppi più svantaggiati nel mercato del lavoro, i rom e i sinti.

I LAVORI

Riguardo il lavoro io o fatto delle proposte che penso parecchi sinti e rom sarebbero d’accordo a portare avanti, anche solo per salvaguardare le tradizioni e le culture tramandate da generazioni dai propri avi, soprattutto i lavori tradizionali che sappiamo fare, perché li abbiamo sempre fatti  e li sappiamo fare bene, vari lavori tradizionali dei sinti e rom che ne elenco un paio, come per esempio:
Il giostraio,più elasticità nella concessione dei permessi nelle piazze comunali e provinciali, sconti per chi deve lavorare con l’energia elettrica ogni ora lavorativa, e tutto quello che serve per migliorare il lavoro da giostraio coinvolgendo il diretto interessato, per poter lavorare senza cercare altri lavori a volte deplorevoli “  aprire dei parchi giochi per bambini gli adolescenti. Seguiti da sinti.
Il raccoglitore del ferro vecchio; “concedere dei permessi speciali regionali su tutto il territorio del Veneto, aprire un dialogo di lavoro con le imprese delle pulizie e dei centri di raccolta comunali,   per chi lavora con i camioncini non superiori ai 35 quintali, favorendo i sinti e rom che praticano questo tipo di lavoro per mantenere la propria famiglia coinvolgendo il diretto interessato per poter lavorare senza cercare altri lavori a volte deplorevoli ”.
Il venditori ambulanti casa per casa:  “rilasciare dei permessi speciali per sinti e rom per vendere la propria mercanzia casa per casa senza nessuna tassa o altro coinvolgendo il diretto interessato per poter lavorare senza cercare altri lavori a volte deplorevoli”.
Musicisti ambulanti porta a porta;  “dei permessi speciali dove potere esercitare il lavoro da musicista da strada in ogni citta,  paese turistico o non in ogni luogo dove si può lavora per mantenere la propria famiglia  coinvolgendo il diretto interessato dove poter lavorare senza cercare altri lavori a volte deplorevoli”. E tutti quei lavori tradizionali che vari sinti e rom sanno fare ma che non possono più fare per le burocrazie ecc. ecc. soprattutto in questo caso si deve coinvolgere i diretti interessati per migliorare e portare alla luce tutti i lavori nascosti o fatti di nascosto perché senza nessuna licenza o altro.

Ma soprattutto bisogna cercare di aiutare tutti i ragazzi e ragazze che vogliono lavorare in lavori nuovi, come aprire dei locali, Chioschi estivi, bar, pizzerie, negozi, videoteche lavorare negli uffici di qualche ditta o agenzia e tutto quello che vorrebbero e li piacerebbero aprire per poter lavorare insieme al figlio, fratello, amico, moglie o marito, in questo caso bisognerebbe incentivare al 100 per 100 e aiutarli concedendogli un micro prestito per avere un affitto pagato almeno per un anno e  per l’avio del lavoro affiancandolo con un personaggio qualificato che gli spieghi e gli insegni il lavoro come minimo per 2 anni conseguitivi per 18 ore settimanali a diretto contatto, E per chi vorrebbe aprire una cooperativa sociale si dovrebbe non solo riuscire a concederli un micro credito più alto ma anche seguirli con l’affiancamento di personale qualificato per almeno un 4 anni conseguitivi, giorno per giorno con un commercialista che li segue settimana per settimana almeno per il primo anno di lavoro effettivo.



LE ABITAZIONI  Case a uso di microaree.

 
Sulle abitazioni le mie proposte non sono state prese in considerazione, anche se tutti sappiamo che l’urgenza suprema e l’abitazione, ma sembra che a molti non interessa, tanti perché pensavano che erano tranquilli perché fino a pochi anni fa nessuno li disturbava, le famiglie erano ristretti ma  domani dove succederà ? la mia proposta urgente era incentivare al più presto la realizzazione delle microaree, o terreni privati con cambio destinazione, la chiusura del enormi campi nomadi, la modifica di legge sui terreni agricoli per i sinti e rom che vivono e hanno per casa  roulotte o casemobili, e l’appartamento facilitato e urgente per le persone che sono senza nessun tipo di abitazione dove vivere con i propri figli e famigliari o che vivono nelle baraccopoli costruite con mezzi di fortuna tante volte con cartoni e materiali molto infiammabile e pericoloso per anziani e bambini.

Presidente Federazione Rom e Sinti Insieme
Presidente Sinti Italiani in viaggio per il diritto e la cultura
Davide Casadio

lunedì 18 marzo 2013

21 marzo è la Giornata Mondiale contro il razzismo

Davide Casadio, presidente Federazione Rom e Sinti Insieme  -  Il 21 marzo è la Giornata Mondiale contro il razzismo e sono molteplici le iniziative svolte in tutta l'Italia e tutta l'Europa. La giornata è istituita in ricordo della strage di Sharpeville in Sud Africa, dove il 21 marzo 1960 la polizia sparò sui manifestanti uccidendo 69 cittadini neri in protesta contro il regime dell’apartheid.


L'Italia e l'Europa sono scosse da continue violenze di matrice razzista, l'ultima in ordine di tempo a Tolosa in Francia, ma pochi sono ancora gli strumenti per contrastare l'humus diffuso, dove crescono pregiudizi, stereotipi e xenofobia che portano poi a gesti eclatanti che tutti condannano.
Non basta! Per dire no al razzismo è necessario che ogni persona si interroghi e si chieda, almeno in questa giornata, cosa possa fare per abbattere pregiudizi e stereotipi che colpiscono tantissime persone in Europa ed è indubbio che le più colpite da forme di razzismo e discriminazione sono oggi in Europa le persone appartenenti alle minoranze Sinti e Rom.
Uccisioni, pogrom e violenze di ogni tipo germogliano in Europa come un cancro per cui purtroppo non è stata inventata una cura efficace. Per questo è indispensabile fermarsi questo giorno e riflettere. Sono importanti le manifestazioni, i concerti, le iniziative culturali per sensibilizzare i giovani su questo tema ma sono altrettanto importanti strumenti efficaci di contrasto al razzismo. Naturalmente occorre continuare a lottare contro ogni forma di discriminazione razziale, come sempre a disposizione dei privati e delle autorità con la propria esperienza e con i propri consigli, per il rispetto della diversità. Le autorità italiane dovrebbero intervenire affinché venissero prese tutte le misure necessarie per proteggere la comunità dei Sinte e Rom da intimidazioni e attacchi violenti. Molti Paesi hanno espresso preoccupazione riguardo il razzismo e la xenofobia in Italia. Rom e Sinti continuano a sopportare un alto livello di discriminazione e povertà da parte di chi non attua la tutela dei diritti umani e di amministrazioni di varie province d'Italia, che vengono guidate da azioni e slogan legati all'ideologia nazifascista.
La legge Mancino, dal nome dell'allora ministro dell'interno che ne fu proponente, condanna gesti, azioni e slogan legati all'ideologia nazifascista e aventi per scopo l'incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici religiosi o nazionali. Il dispositivo all'art.1 prevede: la reclusione fino a un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro per chi propaga idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi; la reclusione da sei mesi a quattro anni per chi, in qualsiasi modo, incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l'incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Chi partecipa a tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi, o presta assistenza alla loro attività, è punito, per il solo fatto della partecipazione o dell'assistenza, con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Coloro che promuovono o dirigono tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da uno a sei anni.
IL Consiglio d'Europa aveva condannato l'Italia per aver discriminato i Rom e Sinti nel diritto all'abitazione e oggi ricordando che anche sinti e rom sono stati colpiti dovrebbe essere attuata la strategia nazionale. Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella Costituzione italiana e nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, senza distinzione alcuna di nazionalità, colore della pelle, lingua, religione, opinione politica, origine, condizioni economiche e sociali, nascita o altro.
ROM E SINTI: VERSO UNA STRATEGIA NAZIONALE DI INCLUSIONE SOCIALE
Il ruolo degli Enti Locali nei confronti dei Rom e Sinti
1. politiche costruttive, pragmatiche e non discriminatorie;
2. un approccio mirato, esplicito ma non esclusivo;
3. un approccio interculturale;
4. una prospettiva finalizzata al Mainstreaming;
5. la consapevolezza della dimensione di genere;
6. la divulgazione di politiche basate su dati comprovati;
7. l‟uso di strumenti comunitari;
8. il coinvolgimento degli enti regionali e locali;
9. il coinvolgimento della società civile;
10. la partecipazione attiva dei Rom e Sinti.
www.pariopportunita.gov.it
  UNAR.Comunicati. 
www.vicenzapiu.com

mercoledì 27 febbraio 2013

Bersani discorso onesto che traccia una strada

Governo di cambiamento - Foto di Tommaso Carmassi

Pinotti: "Da Bersani discorso onesto che traccia una strada"

di Roberta Pinotti,  pubblicato il 26 febbraio 2013
"Credo che il segretario del Pd Pier Luigi Bersani abbia fatto un discorso molto onesto e che abbia tracciato l'unica strada possibile: proporre in Parlamento un programma di riforme che non riguardi solo la riduzione dei costi della politica e la moralità, ma anche misure per il lavoro e per affrontare la crisi. Spero che in Parlamento ci sia la volontà di trovare convergenze, se così non sarà ne prenderemo atto". Lo ha detto la senatrice del Pd Roberta Pinotti a Rai news 24.

"La situazione è complicata - ha proseguito Roberta Pinotti - ma escludo che il Pd possa arrivare a larghe intese con il Pdl. La ragione è molto semplice. Molti degli errori che ci vengono imputati, come non aver fatto la riforma della legge elettorale, le riforme istituzionali, il conflitto di interessi, le leggi anticorruzione sono in realtà da attribuire proprio al Pdl, che sia nel corso dei governi Berlusconi che nel corso del governo Monti ha o ha evitato accuratamente i temi o si è addirittura sfilato dal voto dei provvedimenti. Il Pd e il Pdl - ha concluso Roberta Pinotti - sono diversi e in particolare su questi temi così importanti la pensano in modo diametralmente opposto".

lunedì 25 febbraio 2013

www.partitodemocratico.it

Bersani a Napoli

 Il disagio sociale nel prossimo Parlamento. Le risposte del PD

Sono state poste, dall'agenzia DIRE e da Redattore Sociale, ai principali schieramenti una trentina di domande: fondi per il sociale, immigrazione, famiglia e povertà, giovani, carcere e sicurezza, non profit. Ecco come ha risposto Bersani.


L'Italia giusta    
“Andiamo a vincere. Dalla Napoli democratica una grande spinta per voltare pagina”. Con queste parole Pier Luigi Bersani ha chiuso il suo comizio a Napoli da una gremita piazza del Plebiscito. Il segretario del Pd ha rievocato da Napoli tutti i temi di questa campagna elettorale, chiamando gli elettori democratici ad “un ultimo sforzo”


Pd Vicenza Città